US Angri. “Vicenda Maio”: Erano stati consegnati anche gli assegni!

Ha senz’altro lasciato uno strascico di polemiche e stupore il passaggio last time del centrocampista Antonio Maio alla società Gelbison, categoria “D”. Eppure era cosa fatta con l’Angri, che disputerà il prossimo campionato di eccellenza. Già prima della scelta per la città doriana, l’atleta ex Castel S. Giorgio, tramite i procuratori Squitieri e Viviani, avevano tentato fino all’ultimo il salto di categoria. Poi la decisione per la piazza grigiorossa, infine il clamoroso passo indietro.

A rendere ancor più turbolenta la vicenda è la posizione di Maio nei confronti dell’US Angri. Secondo nostre fonti, l’accordo non era solo basato sulla parola, bensì i procuratori Stefano Squitieri e Valentino Viviani, per bloccare il calciatore, avevano chiesto assegni per importo di 1000 euro che erano stati puntualmente consegnati. In seguito, poi, a ripensamenti, la cifra è stata riconsegnata.

Dunque, un aspetto importante. Infatti, non si è trattato soltanto di un accordo “sulla parola”, ma era stato praticamente bloccato con il versamento della “procura”. Unica leggerezza del caso, è stata la mancanza della firma del calciatore, dovuta a questioni di formalità del sistema tesseramento FIGC. Ai posteri l’ardua sentenza.