Pasqua amara per dipendenti comune di Salerno, la Fabbrica e Alba

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Pasqua senza soldi per molti dipendenti del Comune di Salerno. La Csa scende in campo al fianco della maestranze, protestando per la mancata corresponsione delle performance relative al saldo 2018. A tutt’oggi, infatti, non si ha notizia delle somme destinate ai lavoratori. «Le risorse economiche non sono ancora disponibili. Con fermezza rappresentiamo, con il massimo disappunto, il mancato rispetto degli impegni assunti – tuonano i delegati Csa di Salerno, Angelo Rispoli, Angelo Napoli, Claudio Vuolo e Giovanni De Luca – Si lavora per vivere e la mancata disponibilità delle già esigue somme, prima di Pasqua, ha provocato, per molte famiglie, serie problemi per trascorre una serena e dignitosa festività. Ci fa rabbia per il tanto impegno e passione profusa ed ora verificare che i tanti problemi interni al palazzo hanno poi portato a queste conseguenze». Quindi l’appello ai vertici del Comune di Salerno: «Chiediamo che l’amministrazione comunale faccia le dovute verifiche e assumere i provvedimenti necessari nei confronti della tesoreria così come fa per noi lavoratori. A questi ultimi chiediamo l’unità per affrontare compatti le prossime sfide». Pasqua amara anche per dipendenti che lavorano all’interno dei centri commerciali “La Fabbrica” e “Le Cotoniere”: per i primi solo 500 euro di acconto, per gli altri nessun bonifico dall’azienda che ha acquisito l’appalto. Angelo Rispoli della Fiadel provinciale: “Lettieri estranei alle vicende ma dopo aver ricevuto le varianti dal Comune di Salerno dopo i centri commerciali hanno attuato lo stesso metodo di Ponzio Pilato. Ora paghino ancora per mettere tutto a tacere”. Infine Stipendi Alba a Battipaglia, ancora silenzio dalla sindaca Cecilia Francese. L’appello di Vicinanza della Cisal: “Indaghi la Procura sui conti mai pubblicati sulla sezione Trasparenza”.