Unisa, seminario di approfondimento sui fatti del 1860

10406902_902309906549706_6777463283277006817_nMartedì 10 novembre, alle ore 15:00, presso l’aula V. Foa (Scienze Politiche) si terrà un seminario di approfondimento sui fatti del 1860 (organizzato dal Collettivo StrikeLab – Laboratorio di creatività e partecipazione): la Mafia facilitò lo sbarco dei Mille? Si tratta di un tema su cui la didattica solitamente non si sofferma molto, ma che rappresenta uno spunto di analisi e di discussione interessante. “Charles Heckethorn – si legge sulla pagina facebook dell’evento – riteneva infatti che il termine «MAFIA» non sarebbe altro che l’acronimo delle parole: «Mazzini Autorizza Furti Incendi Avvelenamenti». Addirittura su Repubblica c’è un intero archivio intitolato: da Garibaldi a Totò Riina, tutti i patti tra Stato e Mafia”. Ci sono due teorie:

– la prima prevede che la mafia si sia organizzata dopo l’Unità. “Ma la vicenda più torbida dell’Unità d’Italia, sui cui spesso storici e giornali conformisti hanno volutamente chiuso gli occhi, è stato quando le forze garibaldo-piemontesi, ansiose di assicurarsi al più presto il controllo definitivo delle Due Sicilie, stipularono degli accordi con la criminalità siciliana e napoletana (che allora non era organizzata) concedendo ai vari capi bastone diversi posti nelle istituzioni. Fu così che personaggi noti per le loro azioni criminali alla polizia borbonica divennero prefetti, capi della guardia nazionale, poliziotti, politici ecc.ecc. mentre criminali comuni assassinavano i dipendenti pubblici allo scopo di prenderne il posto.Completava il bel quadretto la classe politica piemontese faceva finta di non vedere, se non era direttamente implicata”.

– la seconda, che essa esistesse già da prima. Cosa sarebbe successo se Falcone e Borsellino fossero vissuti ai tempi del Papello?

Saranno presenti alla discussione il professor Alfonso Conte, docente di Storia del Mezzogiorno all’Università Degli Studi di Salerno, ed il professor Marcello Ravveduto, giornalista, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Salerno e presidente del Coordinamento “Libero Grassi”. Modera Matteo Zagaria – Consiglio Degli Studenti.