Il 18 febbraio alle ore 11.00, presso l’aula 10 della Facoltà di Lingue dell’Unisa, vi sarà la lectio Magistralis di Armando Punzo/Compagnia della Fortezza “Mercuzio non vuole morire”, in collaborazione con Casa Babylon Theatre, Collettivo Acca, Diffusione Teatro, Teatri Sospesi, Artenauta Teatro, TeatrAzione, Duodanza, Medianews24. Interverranno: Alfonso Amendola (cattedra di Sociologia degli Audiovisivi Sperimentali, Università degli Studi di Salerno) e Isabella Innamorati (Presidente del Corso di Laurea in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale, cattedra di Questioni di Storia dello Spettacolo, Università degli Studi di Salerno)
Il 19 febbraio alle ore 18.30 presso la Feltrinelli di Salerno vi sarà la presentazione dei volumi “È ai vinti che va il suo amore” di Armando Punzo (Ed. Clichy) e “L’aria è ottima (quando riesce a passare). Io, attore, fine-pena-mai” di Aniello Arena con Maria Cristina Olati (Ed. Rizzoli). Intervengono: Armando Punzo e Aniello Arena. Partecipano: Antonia Lezza (cattedra di Letteratura Teatrale Italiana, Università degli Studi di Salerno) e Annamaria Sapienza (cattedra di Teorie e Modelli del Teatro Contemporaneo, Università degli Studi di Salerno). Coordina: Rossella Menna (dramaturg e curatrice teatrale).
“E se invece Mercuzio non morisse? Noi proviamo a rileggere, a immaginare un percorso diverso. Mercuzio non muore e il mondo è diverso: sopravvive il teatro, l’arte, la poesia. Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Nell’opera stessa, con la morte di Mercuzio, si trasforma in tragedia anche la scrittura. E così oggi. Nei nostri tempi. Gli artisti, i poeti, gli intellettuali, possono essere schiacciati, sacrificati come sotto un qualsiasi totalitarismo, anche in tempo di democrazia, e quest’ultima sa essere poco tenera alla stessa identica maniera” (Armando Punzo)
I due eventi rientrano tra le iniziative promosse da UnisArt (polo delle attività culturali dell’Ateneo di Salerno).

