Unisa, arriva la prima Global Entrepreneurship Conference

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Il 4 e 5 ottobre l’Unisa ospiterà la prima Global Entrepreneurship Conference dal titolo “Social innovation and humane entrepreneurship from policy to action”, promossa di concerto con l’International Council of Small Business (ICSB). La conferenza rappresenta la prosecuzione del dialogo iniziato presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York il 12 maggio scorso, al quale l’Unisa ha partecipato con una delegazione del LISA Lab del DISA MIS. Più di 400 delegati provenienti da tutto il mondo, su invito dell’ICSB, si sono incontrati in quella sede per discutere delle modalità di perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) promossi dall’Onu sul ruolo delle PMI nel loro perseguimento e in generale sul ruolo delle PMI nella creazione di Buona Occupazione e nello Sviluppo economico.

La conferenza intende stimolare il dibattito sul come promuovere una “imprenditorialità più umana” capace di rispondere alle grandi sfide sociali ed ambientali che stiamo vivendo. La scelta dell’Italia, quale sede di questo dibattito, è un giusto riconoscimento per un Paese che da sempre nel sistema delle Micro e delle Piccole Imprese la spina dorsale della crescita economica e della coesione sociale.

La conferenza sarà aperta dal Rettore Tommasetti e vedrà la presenza del Vice Presidente del Gurppo Piccola Impresa di Confindustria Renato Abate. Le ralazioni di apertura saranno affidate a Giuseppe Roma, direttore generale della Fondazione CENSIS e studioso delle dinamiche dell’economia nazionale, David Storey, professore presso l’Università del Sussex, e da Chantal Line Carpentier, Capo delle United Nations Conference on Trade and Commerce.

La mattinata si chiuderà con la Firma della University of Salerno Declaration nella quale verranno ribaditi i principi della Dichiarazione delle Nazioni Unite sul ruolo delle PMI che hanno fatto da base alla Dichiarazione della Giornata Mondiale delle PMI, e richiamato il ruolo che hanno le Università nel formare le future generazioni di top manager e imprenditori che sappiano ben interpretare le mutate esigenze della società e de pianeta in cui viviamo.