Unisa. Apertura della settimana didattica del Dottorato

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Lunedì alle ore 12, presso la Sala Conferenze DiSPaC, si svolgerà la Conferenza di apertura della settimana didattica del Dottorato. La Conferenza sarà tenuta da Padre Stéphane Milovitch, Vicario della Comunità San Salvatore a Gerusalemme e Responsabile dei Beni Culturali della Custodia di Terra Santa, e sarà dedicata alle collezioni del Terra Santa Museum.

Padre Stéphane Milovitch è attualmente Vicario della Comunità di San Salvatore a Gerusalemme, Vice economo della Custodia, Responsabile delle Risorse umane e Responsabile della liturgia nei santuari e Responsabile dei Beni culturali della Custodia di Terra Santa, ovvero dei beni afferenti ai conventi francescani di Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Palestina e Siria. È inoltre docente di Sacra Liturgia e di Latino presso lo Studium Theologicum Jeosolymitanum. Ha curato più di 320 sussidi liturgici per i santuari e le peregrinazioni di Terra Santa.

Tra le sue pubblicazioni Quotidianamente da prima del 1336. La processione che celebra la Morte e la Risurrezione del Signore nella basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme (2014). Il volume analizza la processione che i frati minori quotidianamente svolgono nella basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, fin dal loro arrivo in Terra Santa nella prima metà del secolo XIV.

L’impegno nel settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della Custodia l’hanno visto impegnato in collaborazioni internazionali, come la mostra Jerusalem 1000–1400: Every People Under Heaven (Metropolitan Museum of Art – New York. 26/09/2016 – 08/01/2017) o la precedente Il Barocco dal Santo Sepolcro. L’immagine di Gerusalemme nelle Prealpi (Lugano, Galleria Canesso, 2014).

Attualmente è impegnato nell’inventariazione dei beni storico­-artistici nei conventi della Custodia, in via di conclusione, e nella realizzazione del Terra Santa Museum. In corso di allestimento nel convento San Salvatore a Gerusalemme, con le sue collezioni archeologiche e storico­-artistiche, il Museo intende anche promuovere il dialogo con tutte le fedi e culture e raccontare la storia di questa terra affascinante nella quale da millenni s’intrecciano, in modo misterioso, i destini di molti popoli che convivono nei luoghi sacri delle tre grandi religioni monoteiste.