Unisa. 25-26-27 novembre convegno internazionale su Edgar Allan Poe

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Il 25, 26 e 27 novembre 2015, all’Università degli Studi di Salerno, ci sarà un convegno internazionale ed interdisciplinare a cura di Alfonso Amendola e Linda Barone su Edgar Allan Poe. “Over many a quaint and curious volume of (not) forgotten lore. Edgar Allan Poe across disciplines, genres and languages”. Dipartimento di Studi Umanistici e Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione (cattedre di Lingua e linguistica inglese e Sociologia degli audiovisivi sperimentali).

PROGRAMMA
MERCOLEDI 25 NOVEMBRE – AULA NICOLA CILENTO

14.30-15.00 Saluti istituzionali

Chair Massimo Pendenza (Sociologia generale, Università di Salerno)
Lecture 15.00–16.00 Alberto Abruzzese (Sociologia dei processi culturali e comunicativi, IULM, Milano): Poe o dell’immaginazione (tra creatività e consumo)
Chair Gennaro Avallone (Sociologia Urbana, Università di Salerno)
16.30 – 17-00 Luigi Frezza (Sociologia dei processi culturali, Università di Salerno): Fremiti di schermo. E. A. Poe e il cinema
17.00–17.30 Gianfranco Pecchinenda (Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università “Federico II” di Napoli): L’abisso dentro. E. A. Poe e i confini fantastici del sé
17.30–17.50 Mario Tirino (Dottorando di ricerca in Scienze della comunicazione, Università di Salerno): Nuvole gotiche e ombre minacciose. Edgar Allan Poe e il fumetto
17.50–18.10 Vincenzo Del Gaudio (Dottorando di ricerca in Metafisica, Università “San Raffaele” di Milano): Principi di teatrologia della visione. Poe e il teatro del Novecento
18.10–18.30 Sara Matetich (Dottore di ricerca in Estetica, Università di Salerno): Modalità Metropoli: il racconto cinematografico di Egard Allan Poe

GIOVEDI 26 NOVEMBRE – AULA DELLE LAUREE DI INGEGNERIA
Chair Michele Bottalico (Letteratura anglo-americana, Università di Salerno)
Lecture 9.00–10.00 Chris Gair (Letteratura Americana, Università di Glasgow): Poe’s place in American literature
10.00-10.30 Oriana Palusci (Lingua inglese, Università di Napoli “L’Orientale”): The lexicon of crime in Poe’s Dupin short stories
10.30–11.00 Mariateresa Franza (Lingua inglese, Università di Salerno / Iain Halliday (Lingua inglese, Università di Catania): Edgar Allan Poe’s words as musical inspiration
11.00-11.20 Eriberto Russo (Dottorando di ricerca in Studi letterari, linguistici e storici, Università di Salerno): E. A. Poe and E.T.A. Hoffmann, the chromatic variation of madness
11.20–11.40 Daniela Liguori (Dottore di ricerca in Estetica, Università di Salerno): Marchesi per il male. Baudelaire e Poe
Chair Maurizio Calbi (Letteratura inglese, Università di Salerno)
12.10–12.40 Bruna Di Sabato (Didattica delle lingue moderne, Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli): Poe in the EFL classroom: On the pros and con
12.40–13.10 Leo Marchetti (Letteratura inglese, Università di Chieti/Pescara): Ancien Régime e dislocazione nello spazio ‘altro’ di E.A. Poe
13.10 – 13.30 Ana López Rico (Dottoranda di ricerca in Scienza del libro e della scrittura, Università per gli stranieri di Perugia): L’influsso di E.A.Poe nei testi pascoliani: da The Raven al Chiù
13.30 – 14-00 Bruna Mancini (Letteratura inglese, Università della Calabria): Science fiction spaces in some of Edgar Allan Poe’s short stories.
20.00 Terzo Tempo Village (San Mango, SA)
20.00 Terzo Tempo Village (San Mango, SA)
POE ON STAGE (musica, video, reading) a cura di Alfonso Amendola, Linda Barone e Luca Lanzetta

“Frammenti audio-visivi” di Mattia Barra e Novella Troianiello
Performance Il cuore accusatore (“The Tell-Tale Heart”)
Reading acustico-visivo con Antonetta Capriglione, Giuseppe Carosetti e Carlo Roselli
“Music by Poe” LEF in concerto

VENERDI 27 NOVEMBRE – AULA MAGNA
Chair Flora de Giovanni (Letteratura inglese, Università di Salerno)
Lecture 9.30 – 10.30 Stewart Copeland (musicista e compositore) in conversazione (Skype) con Paola Attolino (Lingua inglese), Università di Salerno): The Tell-Tale Heart … of Mine
10.30–11.00 Pascual Cantos Gómes (Linguistica computazionale, Università di Murcia): Quantification and statistical modelling of bipolar disorder in Edgar Allan Poe.
11.00–11.30 Christiana Gregoriou (Lingua inglese, Università di Leeds): A Labovian Approach to Poe’s “The Tell-Tale Heart”
Closing Lecture 12.00–13.00 Peter Stockwell (Linguistica della letteratura, Università di Nottingham): Poe’s Gothic Ambience

Perché Edgar Allan Poe?
Per la sua capacità di scavare – prima di qualsivoglia freudiano indagare – nelle celle oscure dell’inconscio. Per il suo guardare la morte con occhi molteplici, per il senso di solitudine e angoscia raccontato nella sublimazione di una letteratura che fatale sarà per Charles Baudelaire, Paul Valery, Walt Whitman, Lovecraft, William Faulkner, Herman Melville, Gesualdo Bufalino, Paul Auster, Ray Bradbury, Neil Gaiman e tanti altri ancora. Perché dalla sua scrittura fioriranno (nuovi e/o rivisitati) “generi” e “sottogeneri”: il gotico, il noir, il giallo, l’horror, la spy-detective, l’urban fantasy…
Perché quel genio di Roger Corman con la sua irriverente factory ci farà capire con quale qualità e stile il cinema è anche un nido perfetto attraverso cui comprendere ed “attraversare” l’opera di Poe.
Allo scrittore bostoniano (o, forse, Baltimoriano?) dobbiamo – al di là delle traiettorie composite della scrittura (emblematico il suo saggio Filosofia della composizione) – il sentire inquieto e malmostoso del mondo. La sua “passione fredda” è ancor oggi di innervante centralità che apre a differenti statuti teorici e tensioni disciplinari: dal cognitivismo alla narratologia, dalla sociologia alla linguistica, dalla psicoanalisi alle politiche di genere… La sua scrittura ingegnosa e profonda, la sua maestria linguistica, il suo stile unico fatto di suoni e visioni, hanno portato di recente Neil Gaiman ad affermare che uno dei segreti per apprezzare Poe è quello di leggerlo ad alta voce. “Read the poems aloud. Read the stories aloud. Feel the way the words work in your mouth, the way the syllables bounce and roll and drive and repeat, or almost repeat… Lines which, when read on paper, seem overwrought or needlessly repetitive or even mawkish, when spoken aloud reshape and reconfigure” (2004). Da qui l’esigenza – sì parliamo di un qualcosa di necessario- di “ritrovare” Edgar Allan Poe in un convegno di respiro internazionale e dalla bicefala natura accademica (tra lingua e comunicazione) e al contempo aperto a “derive” musicali, artistiche, performative e di labirintico immaginario.

Seminari e incontri sull’immaginario

A partire dalla suggestione di un disco centrale nella storia della musica del secondo Novecento e opera di svolta per comprendere tutta la sonorità “a venire”, il nostro progetto – nato dalla sintonia di due tracce didattiche (Sociologia degli audiovisivi sperimentali e Lingua inglese, dell’Ateneo di Salerno)- è un percorso di seminari e incontri (convegni, tavole rotonde, giornate di studio) ma anche il “racconto” (l’ascolto e la visione) delle principali trame dell’immaginario. Il nostro progetto si muove seguendo una natura bifronte. Da un lato la mediologia ed i consumi di massa e dall’altro la linguistica e l’analisi testuale. La priorità di Unkonwn Pleasures è di natura rigorosamente accademica. Ma al contempo non vuol assentarsi dal dialogo verso il territorio, verso i fermenti vivi del nostro presente e verso gli sguardi dischiusi al “novus”.

Edgar Morin, parlando dei processi educativi per comprendere il futuro, ha sottolineato che “vi è un’inadeguatezza sempre più ampia, profonda e grave tra, da una parte, i nostri saperi disgiunti, frazionati, compartimentati e, dall’altra, realtà o problemi sempre più polidisciplinari, trasversali, multidimensionali, transnazionali, globali e planetari” (Morin 2001: 35). Il nostro obiettivo non è certo quello di colmare uno iato così impegnativo e complesso (non abbiamo né la forza né l’ambizione) bensì il nostro desiderio è quello di lavorare all’interno di una impronta che tenta di unire le settorialità scientifiche della ricerca con le aperture emozionali del nostro tempo. E parallelamente proporre strumenti d’indagine “stratificati” e metodologie innovative (tra linguistica testuale e sociologia dei processi comunicativi) per capire autori, poetiche, movimenti, prassi dell’immaginario.