Unioni civili, un commento di Aliberti scatena il web

Tutto parte da un post su Facebook in cui il primo cittadino esprime il suo dissenso per le unioni civili inserendo una fotografia forte di due uomini in abiti succinti. Si scatena il web.

Unioni civili, “no grazie”. E su Facebook si scatena l’inferno.

Ore e giorni concitati quelli che sta vivendo il primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti in merito all’esternazione delle sue idee nei confronti delle unioni civili. Il caso che da tempo fa discutere un’intera Italia è approdato in tutta la sua violenza anche nella cittadina scafatese, scenario di forti polemiche così anche di offese tra sindaco e cittadinanza.

Ma andiamo con ordine.

Lo scorso 24 febbraio Pasquale Aliberti attraverso il suo profilo ufficiale Facebook inserisce la foto di due uomini in abiti succinti con sotto la dicitura “mamma e papà”. E, nel testo, il primo cittadino prende le distanze da quelle che sono le unioni civili ribadendo il suo concetto di famiglia, quale nucleo composto da una madre e un padre, donna e uomo. “Il Governo annuncia di aver raggiunto l’accordo sulle ‪#‎UnioniCivili. Presto in Italia cambierà il concetto di ‪#‎famiglia. In un paese che diventa moderno, come dice ‪#‎Renzi, io preferisco essere un rivoluzionario romantico che continua a difendere i banali ‪#‎Principi di natura. Notte amici di fb”.

La foto fa subito il giro del web. E si scatena l’inferno: c’è chi sostiene il primo cittadino, bocciando l’idea di una famiglia con genitori dello stesso sesso, e chi invece non è assolutamente d’accordo e ritiene che il concetto di famiglia eterosessuale sia ormai totalmente superato. E tra questi, c’è stato anche chi ha letto le opinioni del sindaco in chiave totalmente omofoba, specie in riferimento alla fotografia inserita dal sindaco, molto forte e dai più (anche gay) giudicata “di bassa lega”.

I commenti, però, non sono stati assolutamente pacati: tantissimi sono stati i bloggers che hanno usato un linguaggio molto forte nei confronti sia del primo cittadino che della la moglie Monica Paolino. Aliberti ha cercato di rispondere a tutti mantenendo fermezza sulle sue opinioni e invitando comunque alla calma. Il popolo Facebook, o almeno una buona parte di esso, però non ne ha voluto sapere, accusandolo anche di aver scritto un post comunque di “bassa lega” per il ruolo istituzionale che ricopre. Qualche altro follower gli ha anche consigliato di mettere la foto di due donne anziché di due uomini per vedere se le accuse sarebbero state le stesse.

Insomma, le unioni civili continuano a far parlare di se. E mentre tutti si scatenano contro Aliberti, il sindaco scafatese nella serata di ieri ha tenuto a precisare la sua posizione: “La critica delle ‪#‎opinioni altrui è cosa diversa dalla ‪#‎violenza del linguaggio utilizzato da chi crede che tutto è consentito, solo perché si è “invisibili” dietro un computer. È questa una critica? Una opinione? Il nuovo linguaggio di fb? Eppure non ho mai risposto alle ‪#‎volgarità in modo ‪#‎scurrile perché entrambi appartengono agli ‪#‎idioti. Inutile provare ad infangare un sindaco solo per antipatia, facendo circolare falsi profili.‪#‎Vergogna”.