Nell’ambito del Pon Sicurezza per lo sviluppo è stato pubblicato il volume “Estorsioni in Campania” curato dal professore Giacomo Di Gennaro. La ricerca, con la prefazione del Procuratore Antimafia Franco Roberti, descrive le trasformazioni del fenomeno delle estorsioni nelle province. In volume un approccio di analisi che, da un lato, è basato su risultati di un’analisi quantitativa, dall’altro – si legge sul sito Unina – è sostenuto da un’approccio qualitativo. “L’equazione ‘sviluppo economico=legalità’ si è mostrata superata e fallace, in quanto non può esserci sviluppo economico senza legalità.
La ricerca mira ad analizzare l’incidenza delle dinamiche estorsive che hanno radici nell’800 e che consentono di identificare le ragioni per cui il fenomeno, presente da sempre in misura maggiore a Napoli, negli ultimi anni coinvolge anche territori considerati immuni quali il beneventano e l’avellinese. “Contrastare il racket delle estorsioni – chiarisce il professore Di Gennaro – significa ostacolare la primaria forma accumulativa che permette a un nucleo criminale di sodali di acquisire risorse per soddisfare molteplici esigenze ed esercitare il dominio su un’area per sviluppare ulteriori traffici illegali. L’esigenza di produrre riflessività, operatività, impegno civile è necessaria se si vuole liberare l’economia e il tessuto sociale dalla ferrea gabbia del crimine organizzato nostrano”.

