Ungheria – Emergenza Coronavirus per Orban: cancellare i diritti dei transgender

qIl primo ministro magiaro Orban, dopo aver ottenuto dal suo Parlamento con una maggioranza schiacciante i pieni poteri a tempo indeterminato con la “scusa” di affrontare l’emergenza Coronavirus, ha messo a punto i primi decreti tra i quali spunta un disegno di legge che nulla ha a che fare con la pandemia. Viktor Orban intenderebbe applicare i suoi pieni poteri ponendo fine al riconoscimento legale del genere alle persone transgender.

La bozza del testo stabilisce che il genere deve essere definito come “sesso biologico basato su caratteristiche sessuali primarie e cromosomi”. In questo modo, una volta registrato il sesso alla nascita, diverrebbe impossibile cambiare il genere, cosa invece finora possibile per le persone che lo richiedono.

La sponda dittatoriale che gli avversari attribuiscono a Orban è stata caratterizzata sempre più da prese di posizione in ambito religioso, apprezzate dai fondamentalisti cattolici.

Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, ha invitato il parlamento ungherese a non adottare la legge e ha dichiarato che la misura era in contrasto con le norme sui diritti umani e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani. “Le persone transgender hanno il diritto al riconoscimento legale del loro genere basato sull’autodeterminazione. Questo è un passo essenziale per garantire il rispetto dei loro diritti umani in tutti gli ambiti della vita. Il riconoscimento legale del genere è una questione di dignità umana“, ha dichiarato in una nota.

Il nuovo decreto arriva come un fulmine nel pieno delle tensioni tra il governo ungherese e gran parte della Ue: 14 Paesi membri, tra cui l’Italia fatta eccezione per Salvini e Meloni, hanno espresso preoccupazione per la decisione di Budapest di assegnare pieni poteri al premier al di là di quelli effettivamente necessari per rispondere alla crisi sanitaria.
Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha manifestato  preoccupazione, mentre diversi esponenti del Ppe, il partito Ue di cui fa parte il leader ungherese, ne hanno chiesto l’espulsione.