Una piantina di cannabis sporge dal balcone: 26enne finisce in manette

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Immagine di repertorio

Le manette sono scattate nel pomeriggio di ieri a Casoria. Gli agenti del commissariato di Afragola hanno arrestato Giuseppe Vanni, 26 anni, per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli agenti, impegnati in ordinari controlli, hanno notato una piantina di cannabis che sporgeva dal balcone del primo piano di un appartamento di via Di Natale. Immediata è scattata la perquisizione dell’immobile.

Quando sono intervenuti i poliziotti, l’appartamento era vuoto. Con l’aiuto dei vicini è stata poi rintracciata la proprietaria, che ha riferito che la casa era utilizzato dal figlio, Giuseppe Vanni, e dalla moglie.

All’interno dei pensili in cucina sono stati rinvenuti un bilancino di precisione elettronico e varie bustine di cellophane con chiusura a clips, idonee al confezionamento di dosi; sul balcone sono state invece trovate altre 14 piantine, di vario taglio, coltivate in vasi di plastica nera.

In un garage condominiale, corrispondente all’appartamento, i poliziotti hanno rinvenuto la carcassa di una smart nera, risultata rubata nel marzo scorso a Frattamaggiore.

Un condomino –  R.A., indagato per favoreggiamento – sentito dagli agenti, ha inizialmente sostenuto che l’autovettura fosse di Vanni, rifiutandosi poi di sottoscrivere il verbale.

Terminata la perquisizione, gli agenti hanno raggiunto l’abitazione dei genitori del 26enne, per il quale sono quindi scattate le manette.

In attesa del giudizio per direttissima, fissato per domani, l’uomo è stato ristretto ai domiciliari presso la casa dei suoi genitori.

L’autovettura, la droga ed il materiale per il confezionamento sono stati sorttoposti a sequestro.