Una data, una storia / Vermicino, la tragedia del piccolo Alfredino che cambiò il volto dell’Italia e la nascita della protezione civile

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Alfredo Rampi, per tutti Alfredino, aveva appena sei anni quando in vacanza con i suoi genitori nella casa di Vermicino, vicino Roma, nel pomeriggio del 10 giugno di 39 anni fa, alla fine di una passeggiata con il padre Ferdinando, scomparve.
Nelle arco di poche ore si mobilitarono decine di persone: tutti gridavano il suo nome. La nonna del piccolo ipotizzò da subito che fosse caduto in un pozzo artesiano,ma la possibilità fu esclusa a priori in quanto sopra di esso vi era una lamiera protettiva ; nessuno credeva possibile una vicenda del genere, tranne un agente di polizia: infilando la testa nel buco ci fu la terribile scoperta. Dal fondo arrivavano dei lamenti.

L’Italia intera per 60 ore rimase con il fiato sospeso; il dramma di Alfredino si consumò in diretta tv e l’annuncio della sua morte fu dato tra le lacrime dal conduttore del Tg1 Massimo Valentini la sera del 12 giugno 1981.

Tanti i tentativi di salvarlo; all’epoca Angelo Licheri, fattorino per una tipografia con un fisico minuto, aveva appena 37 anni; padre di 3 bambini decise di sfidare il destino, forse già scritto.
Con un’imbracatura lo aiutarono a scendere nel pozzo e lì restò a testa in giù per ben 45 minuti. Un tentativo fallito, come tutti gli altri precedenti.
«Dopo vari tentativi andati a vuoto, l’ultimo che ho fatto è stato prenderlo per la canottierina, ma appena hanno cominciato a tirare ho sentito che cedeva… E allora gli ho mandato un bacino e sono venuto via. Ciao piccolino».

Nelle fotografie che scattarono appena uscì dal pozzo, Angelo Licheri aveva le guance solcate dalle lacrime ed il fango si miscelava con il sangue e gli strazi del cuore graffiato dalla sconfitta.

«Per anni», racconta lui, «ho sognato la morte con la falce sulle spalle che veniva a prenderlo. Io stavo lì a proteggere un pozzo e le dicevo: lo vuoi? Devi fare la guerra con me se lo vuoi. Lei se ne andava ridendo e mi diceva: ci rivedremo».

Il Presidente Pertini andò a portare conforto ai genitori di Alfredino e ai soccorritori; in seguito dopo un colloquio con Franca Rampi si decise di istituire una struttura nazionale che si occupasse di protezione civile e che avesse le competenze e le conoscenze giuste per pugnare in determinate situazioni di pericolo: nacque la Protezione civile.
Ancora oggi essa aiuta e lotta sempre al fianco del popolo.

Per non dimenticare QUI lo speciale.

Antonietta Della Femina