Un Poeta a mezzogiorno: Gianna Nannini, Fenomenale

Stanotte io non vengo e resto a casa
Che non ho voglia di uscire
Ballo in mutande, ingannerò l’attesa
Di un nostro incontro con un gelato all’amarena
Quello che ieri dalla mia schiena è soffiato via
E non è colpa tua né colpa mia
Se quando ci vediamo siamo due animali
Non ci si prende per le mani
E la tua lingua taglia il cielo
Per le mie gambe aeroplani
E dimmi com’è
Che non riesco più a stare sola
Incrocerò il tuo sguardo
Per dirti ancora
Che voglio solo perdermi dentro di re
E camminare dentro questo amore
Che è una linea di confine
Voglio calpestarti il cuore
Vedere come va a finire
Se son più brava io a sbagliare
Oppure tu a mentire