Un mese fa l’agente scelto Pasquale Apicella moriva inseguendo 4 criminali

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Un mese fa l’agente scelto Pasquale Apicella moriva inseguendo 4 criminali.
Durante questo tempo in tante persone hanno dimostrato il loro affetto ai suoi familiari e alla Polizia di Stato.

Pasquale, che il 13 aprile scorso aveva compiuto 37 anni, era sposato con Giuliana, 32 anni casalinga e aveva un bambino di 6 anni e una bimba di 3 mesi, il più grande da tempo in cura all’ospedale Bambino Gesù. In Polizia di Stato dal 2014, era un ex militare. In forza al commissariato Secondigliano, viveva a Marano in provincia di Napoli con i suoceri. «Gli dicevano – racconta ancora il sindacalista – cosa vai a fare alla Squadra Mobile, che già fai avanti e indietro con tuo figlio tra Roma e Napoli?’ Ma lui era instancabile, nonostante le difficoltà sempre solare. Rispondeva: «Mi piace troppo fare questo lavoro» e non si fermava mai, sempre disponibile, non si buttava mai giù».

Tanti piccoli gesti giunti anche da lontano, come questo ritratto realizzato dal poliziotto americano e disegnatore Jonny Castro Art, che testimonia l’orgoglio di Pasquale nel giorno del giuramento.