Un Libro al Giorno: L’ innominabile attuale

Chi è l’uomo secolare? Si tratta di un individuo senza identità, in cerca di qualcosa. È colui che prova a darsi un nome e un cognome, che tenta di trovare il suo spazio in una società ripiegata su se stessa. L’uomo secolare non crede più nel sacrificio e non sa riconosce cosa sia sacro e cosa sia profano. Il sacro infatti è stato ucciso.

Il sacro è qualcosa di invisibile, che sta al di sopra dell’uomo; ma in una società che ha come unico punto di riferimento se stessa, l’invisibile è semplicemente qualcosa che non si vede; pertanto, ciò che non si vede non esiste.

Dunque, il materialismo ha vinto? No, per Calasso il problema è un altro: la religione è morta ed è stata sostituita da un blando concetto di gnosi, che ha reso tutti senza identità e senza radici. L’uomo secolare si è affidato alla scienza e alla tecnica. Pensa che l’immortalità sia nella virtualità. Il nuovo Eden è internet, luogo dove prevale l’informazione piuttosto che la conoscenza.

I nuovi guru sono i transumanisti, sviluppatori dell’intelligenza artificiale e di strane macchine che vogliono sottrarre l’individuo dal suo naturale processo di entropia. Internet, infatti, è il luogo dove tutto diventa reversibile, dove le identità si auto-promuovono. Un’auto-promozione senza tempo, costantemente narcisistica. Poi interviene l’intelligenza artificiale, attraverso la quale si prova a dare ai robot una coscienza. Già, la coscienza! L’unica cosa invisibile in cui l’uomo ancora crede.

LA FRASE

„Nell’introspezione si cerca di guardare «dentro se stessi» e di vedere che cosa succede. Ma quasi tutto quello che accadeva un istante prima viene bloccato nel momento stesso in cui ci voltiamo a osservarlo. Sfortunatamente, questo non vuol dire che l’introspezione non trovi nulla. Al contrario, trova esattamente quello che la sospensione di tutte le nostre normali attività si lascia dietro; e ciò che si lascia dietro sono principalmente immagini mentali e sensazioni fisiche. Il grande errore consiste nello scambiare questo semplice sedimento o traccia o sottoprodotto per le attività stesse.“ (Lewis)

LA CANZONE