Allo Stadio Via del Mare di Lecce, nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa, il Lecce supera 2-0 una generosa Juve Stabia e conquista il pass per il turno successivo. Un risultato severo per le “vespe”, autrici di una prova di grande personalità ma punite da un rigore dubbio nel primo tempo e dal gol della sicurezza in pieno recupero.
Primo tempo: rigore contestato e rosso a Banda
La gara si accende subito: dopo due conclusioni imprecise di Piscopo e Leone, il Lecce cresce e trova in Krstovic il principale terminale offensivo. La svolta arriva al 27’: su un cross di Kouassi, il pallone colpisce prima il piede e poi il braccio di Battistella. Dopo il richiamo del VAR, l’arbitro Mucera assegna un penalty che il centravanti montenegrino trasforma con freddezza. Decisione accolta tra le proteste della Juve Stabia, convinta della casualità del tocco.
Gli ospiti reagiscono con coraggio: Carissoni e Mannini sfiorano il pari, poi nel finale di frazione Falcone è decisivo su Candellone e Leone. Al 49’ arriva però un altro episodio chiave: Banda interviene duramente su Mosti a centrocampo e viene espulso con rosso diretto, lasciando il Lecce in dieci.
Ripresa: assedio gialloblù e beffa finale
Con l’uomo in più, la squadra di Abate parte fortissimo nella ripresa. Pierobon, Candellone, Piscopo e Mosti creano occasioni a raffica nei primi minuti, trovando però sempre un super Falcone, autentico baluardo della difesa salentina. Il portiere si esalta ancora tra il 68’ e il 71’, respingendo i tentativi ravvicinati di Cacciamani e Piscopo, mentre Ruggero sfiora il palo di testa.
Nonostante la pressione costante, la Juve Stabia non trova il gol e viene punita al 95’: Camarda serve Kaba che firma il 2-0 definitivo, gelando i sogni di rimonta.

