“Umberto I”, Torquato risponde a De Luca: “cosa sarà del nostro ospeda­le?”

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Il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, replica alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in merito alle polemiche sul mancato riconoscimento all’ospedale “Umberto I” di DEA di secondo livello.

Egregio Presidente,mi hanno girato il video della sua soli­ta intervista del ve­nerdì.Quando, con evidente riferimento alle posizioni di una manciata di sindaci, della CGIL e perfino della Curia diocesana, da’ la sua sferzata finale contro chi ha sollevato il problema facendo “chiacchiere e demagogia”.

Caro Presidente, poi­ché tra quelli c’è il sottoscritto, sarei tentato di ri­sponderle con le parole rivoltemi in pubblica assise dal capogruppo consili­are del suo partito: “lei si è un po’ confuso”.Ma ho rispetto di lei e del suo ruolo, e non lo farò. Perché anche a non volersi soffermare su una frase che non è delle sue migliori, la ques­tione è tutt’altra.

Il problema non è di qual­che decina di milioni di euro (che a fr­onte dei circa 400milioni previsti per fare il “nuovo Ruggi” non è che ci fanno st’ im­pressione), nell’elen­co degli apprezzabili “adeguamenti” strutturali.

Ma cosa sarà della programmazione per le prestazio­ni del nostro ospeda­le, dei suoi reparti, dei nostri medici, dei nostri infermie­ri.Cioè, se non è chiaro, della nostra salute.Perché se pure andas­simo in un ospedale rimesso a nuovo (non pretendiamo un ospe­dale nuovo), se non arriva personale medico, tanto da chiudere “a macchia di leopardo” (l’UTIC, la stroke unit , l’ortopedia, l’urgenza, il pronto soccorso!, d’estate, da 5 anni in qua), Presidente, noi moriamo.Comprese quelle decine di migliaia di persone che vengono qui dal vesuviano.

Lei, ad esempio, non ci dice perc­hé Avellino Benevento Pozzuoli, (Presid­ente, Pozzuoli ?!) div­entano DEA di secondo livello pur senza averne appieno tutti i requi­siti, ma noi no !

Col rischio conseguente, noi, di poter esser smantellati pezzo per pezzo.Ho ascoltato bene come si soffermava sulla parola “straordinar­io”, il suo aggettivo preferito .

O arrotondava nella sua calda voce il no­me: “Nocera Inferior­e” .Sì, noi siamo di Noce­ra Inferiore.Noi siamo quelli, un­ico Comune della Provincia, che in piena em­ergenza covid han fatto uno sforzo davvero “straordinario” per donare al nostro Ospedale la “macchi­na per i tamponi” che altri ospedali avevano, noi no !

Per evita­re il disastro in quello che lei ebbe a definire “…il più importante pres­idio ospedaliero a nord di Salerno, fino a Napoli”.E condividiamo il suo “basta chiacchiere e demagogia”, perciò noi continuiamo, presidente. Noi continuiamo.Siamo convinti che ci risponderà.