30 pazienti quando in reparto possono essercene massimo 18. Molti si ritrovano in degenza sulle barelle, ma scelgono loro di rimanere a Nocera Inferiore.
Continua la polemica al reparto di neurologia dell’Umberto I di Nocera Inferiore, stavolta a parlare è la dottoressa Teresa Cuomo. Il medico ha dichiarato inaccettabili le parole di Alberto Rito Marcone spiegando che se la situazione è così grave è anche perché vi è un sovraffollamento di persone che decidono di rimanere a Nocera piuttosto che spostarsi a Vallo della Lucania o Sapri.
Secondo quanto dichiarato dalla Cuomo, in particolare, il sovraffollamento registratosi negli ultimi giorni è stato sicuramente dovuto alla chiusura dell’ospedale di Scafati ma anche alla decisione di molti degenti di arrangiarsi assumendosi tutte le responsabilità in caso di rischio. I posti letto non ci sono, gli spazi non ci sono, i pazienti potrebbero stare anche nei corridoi? In molti hanno firmato accettando anche questo.
“La neurologia di Nocera Inferiore è l’unica con il 120% di occupazione dei posti letto – ha spiegato la Cuomo – il 30% viene da fuori ASL, e questo non solo perché ha chiuso Scafati. E’ una situazione che si è sempre verificata. In reparto abbiamo 18 posti letto e lunedì avevamo 30 pazienti, e nessuno di noi sapeva cosa fare anche perché le stesse lenzuola e i cuscini in dotazione sono per venti persone. Mi sono trovata costretta ad intervenire perché gli infermieri ed i medici di questo reparto fanno i salti mortali, turni disumani pur di garantire una adeguata assistenza. E per tale ragione non si può tollerare quello che ha detto Alberto Rito Marcone”.
Intanto, dall’Umberto I le foto continuano ad arrivare. Stavolta inviate anche da altri familiari.
Sulla vicenda sono intervenuti anche gli operatori ospedalieri: “Non è un problema soltanto relativo alla gestione – hanno spiegato – ma anche di pulizia. Purtroppo ad occuparsene è una ditta che lavora solo 3-4 ore al giorno, e riesce a fare per questo solo il minimo indispensabile. Il problema c’è”.
E le foto pure. Non sappiamo quando siano state scattate, probabilmente sono venute fuori in un momento di maggiore caos o di pulizie o di altro. Non ci sentiamo nemmeno di pronunciarci e azzardare un’ipotesi. Una cosa, però, ci sentiamo di dirla: a terra, nel corridoio, c’è addirittura l’urina. In sacche, con liquidi non identificabili che scorrono anche verso la statua della Madonna.






