È ufficiale: Ivan Juric non è più l’allenatore dell’Atalanta. Dopo settimane di tensione e il pesante ko per 3-0 al Mapei Stadium contro il Sassuolo, la dirigenza nerazzurra ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico serbo, chiudendo anticipatamente un’esperienza iniziata già con forti sentori di disastro annunciato.
Il crollo in campionato ha cancellato le illusioni suscitate dalla vittoria in Champions League contro il Marsiglia, evidenziando i limiti di una squadra spesso smarrita e incapace di reagire nei momenti critici. Juric, che nei giorni scorsi aveva provato a difendersi dopo il ko: «La responsabilità è mia, ma oggi è inspiegabile…», lascia la Dea con una media di risultati altalenante e la squadra lontana dalle zone europee.
Ora la dirigenza Percassi valuta le alternative per dare una scossa immediata al progetto tecnico. In cima alla lista dei desideri c’è Raffaele Palladino, ex Fiorentina, apprezzato per il suo approccio propositivo e per la capacità di adattarsi a vari scenari tecnici, come dimostrato nell’ultima esperienza sulla panchina della Viola, passando a seconda delle esigenze da una difesa a 3 a una a 4.
Ancora in corsa, anche se più defilato, Thiago Motta, libero dopo l’addio alla Juventus, profilo tattico e metodico che potrebbe garantire stabilità e continuità, soprattutto nella gestione di una squadra giovane e ambiziosa.

