Tutta la Penisola in festa: Giovanni Gargiulo è campione del Mondo

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mn24.it

L’Italia del volley torna sul tetto del mondo e tra i protagonisti di questa cavalcata trionfale c’è anche Giovanni Maria Gargiulo, centrale sorrentino classe 1999 che, con la sua grinta e la sua crescita continua, ha saputo ritagliarsi un ruolo prezioso nel gruppo guidato da Fefè De Giorgi.

La vittoria iridata non è solo un traguardo collettivo, ma anche il coronamento del percorso di un ragazzo che, partito dalla provincia, ha saputo arrivare ai vertici della pallavolo mondiale con dedizione, sacrificio e una costante voglia di migliorarsi.

Dal vivaio alla SuperLega: la scalata di un centrale moderno

Gargiulo ha iniziato la sua avventura sportiva nel vivaio della Materdominivolley Castellana Grotte, in Serie A2, dove è rimasto per cinque stagioni, imponendosi come uno dei prospetti più interessanti del panorama nazionale.
Il salto in SuperLega è arrivato nel 2020 con la Tonno Callipo Vibo Valentia, dove ha potuto misurarsi con i grandi del volley italiano e internazionale. Da lì un percorso in costante ascesa: due stagioni con la Gioiella Prisma Taranto per consolidarsi, quindi la chiamata prestigiosa della Cucine Lube Civitanova nell’estate 2024, con un contratto triennale che testimonia la fiducia riposta in lui come punto fermo per il futuro.

Oltre alla carriera sportiva, Gargiulo ha sempre creduto nella formazione: ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Motorie con 110 e lode, un traguardo che racconta la sua serietà e la sua determinazione anche fuori dal campo.

Il percorso di Gargiulo al Mondiale 2025 ha il sapore della rivincita personale. Convocato dopo un recupero lampo da un infortunio, ha esordito già nella gara d’apertura contro l’Algeria, entrando in campo con la consueta determinazione e dando solidità al reparto centrale.

La sua crescita è stata evidente anche fuori dal campo: contro l’Argentina, nei quarti di finale, ha sottolineato l’importanza della “risposta da vera squadra” in un match difficile, mentre alla vigilia della semifinale contro la Polonia ha mostrato la fiducia e la maturità di chi non teme i grandi palcoscenici: «Essere tra le prime quattro al mondo è un’emozione fortissima, ma vogliamo giocarci tutto a viso aperto».

E così è stato: con il suo contributo a muro, la capacità di restare concentrato nei momenti decisivi e la presenza costante nello spogliatoio, Gargiulo ha messo il suo sigillo su un trionfo che resterà nella storia dello sport italiano.

Con i suoi 210 cm di altezza e un talento ormai pienamente sbocciato, Gargiulo è diventato simbolo di una generazione che unisce fisicità, tecnica e mentalità vincente. L’Italia lo celebra insieme ai suoi compagni, ma per la penisola sorrentina e per tutta la Campania questo Mondiale assume un sapore ancora più speciale: il loro Giovanni è campione del mondo.