Confermati i due punti in meno per la Turris di oggi, ancora una volta a causa del passato, cioè di uno dei due titoli sportivi che ha originato la rinascita corallina. Il Tribunale Federale Territoriale aveva sentenziato, in continuazione con la vicenda già emersa e punita per la scorsa stagione, ulteriori due punti di penalizzazione, per quest’anno, a causa dell’irregolare utilizzo di calciatori, ovvero non tesserati, da parte della Pietro Abbate (società che fusa col Miano ha dato origine all’attuale Turris). La società di Colantonio, sostenendo la tesi dell’avviso di conclusione indagini già notificato, aveva deciso di non patteggiare. A sentenza “regionale” arrivata, la Turris ha fatto ricorso alla Corte Federale d’Appello, sperando che la penalizzazione in punti fosse tramutata in ammenda. Niente da fare: oggi la Corte Federale d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado (compresa l’ammenda aggiuntiva di 200 euro): la Turris resta quindi con due punti in meno per motivi indipendenti dalla volontà di una società con ambizioni che rimangono importanti.

