Nelle ultime tre stagioni in forza al Marcianise, tra i punti di forza della formazione gialloverde. È però in casacca corallina che Nicola Lagnena – allora appena diciottenne – si è prima lanciato e poi affermato. Quattro stagioni a Torre del Greco, la prima nel 2004/05 (giunto a campionato in corso via Savoia), con la Turris che, sotto la guida del “lupo” Mimì Gargiulo, centrò la salvezza diretta nell’ultima gara di Lavello, scansando i play-out. In quella stagione, compagni di squadra di Lagnena, proprio Giovanni Baratto e Francesco Vitaglione. Poi il campionato successivo, con Maraniello presidente e Pino La Scala (subentrato a Miceli) in panchina. Quindi, le due stagioni sotto la presidenza Cirillo. La prima con l’avvicendamento in panchina tra Merolla e La Scala, terminata con la Turris che mancò l’aggancio ai play-off proprio all’ultima giornata, al Fanuzzi di Brindisi. La seconda, quella della grande delusione, con i corallini prima accreditati per il salto di categoria e poi costretti ad un campionato sostanzialmente anonimo.
Domenica (fischio d’inizio posticipato alle 15), in occasione di un Turris-Marcianise che si preannuncia intenso scontro salvezza, Lagnena si ritroverà per la prima volta al Liguori da avversario. “La Turris è stato il mio primo amore, non l’ho mai dimenticata. Dal giorno in cui sono andato via ho sempre sperato di tornare, ma non si sono mai date le condizioni giuste. A Torre del Greco ho vissuto il mio battesimo calcistico e non dimenticherò mai tutte le emozioni vissute con la maglia corallina, a cominciare dal giorno in cui arrivai dal Savoia con Baratto e Grillo”. Domenica, smaltita l’emozione iniziale, ci sarà da battagliare. “La Turris è reduce da due sconfitte consecutive e sarà di sicuro parecchio motivata ed arrabbiata. Noi – continua Lagena – siamo invece da qualche settimana in fase di ripresa, ma comunque ancora invischiati nei play-out, ecco perché dobbiamo necessariamente dare continuità agli ultimi risultati positivi e prepararci all’ennesima partita della vita. Sarà, insomma, una gara parecchio combattuta. Un po’ come quella del girone d’andata. Ad ogni modo, non sarà domenica che si chiuderà il discorso salvezza. Il percorso è ancora lungo, per entrambe”.
Assente tra i corallini – per scontare l’ultima delle tre giornate di squalifica rimediate a San Severo – Fabio Sperandeo, giunto a Torre del Greco a dicembre, proprio via Marcianise. “Fabio? Fa piacere che non ci sia – continua sorridendo Lagnena – sarà un’arma in meno a disposizione di mister Baratto. Conosco Fabio da qualche anno e sono felice che dopo l’esperienza qui a Marcianise abbia avuto la possibilità di rimettersi in gioco proprio a Torre. Certo non una piazza come le altre. So che stava facendo parecchio bene prima della squalifica e sono convinto che riprenderà non appena rientrerà”. Nessun pronostico sulla gara d domenica, ma una speranza legata al campionato. “Mi auguro che alla fine Turris e Marcianise centreranno l’obiettivo della salvezza. Anzi, ne sono certo”.
Raffaella Ascione

