Nella giornata in cui la Turris annuncia il tesseramento dell’ex Gladiator Gianmarco Tedesco e presenta ufficialmente Giancarlo Improta, Maurizio Maraucci, Marco Gallozzi e Domenico Danti, è il presidente Giugliano a sedere al tavolo della conferenza, prospettando un’analisi a tutto tondo della stagione in corso, chiarendo al contempo la sua posizione – preannunciando specifiche intenzioni – in vista del prossimo campionato.
“La presentazione di ben cinque nuovi calciatori – esordisce Giugliano – credo la dica lunga su quelle che sono le intenzioni della società. Noi ci crediamo ancora. Certo, siamo costretti a rincorrere, ma c’è ancora un intero girone a disposizione. Adesso tocca al campo dire la sua. Se sbaglio me ne assumerò le responsabilità, altrimenti, nel caso le cose andassero come speriamo, vorrà dire che ho avuto ragione. Sono stato probabilmente troppo euforico nei toni ad inizio campionato e se ho sbagliato chiedo scusa, ma non mi pare fossi l’unico a manifestare tanta euforia. La protesta del tifo organizzato? I tifosi hanno sempre ragione. Pagano biglietto ed abbonamento ed hanno diritto di dire la loro, ma al tempo stesso tengo ad evidenziare che noi siamo qui a metterci faccia, soldi e tempo. Non so, sinceramente, quanto ancora possano resistere tanta passione e tanta voglia. Di sicuro onoreremo tutti gli impegni che abbiamo assunto fino al termine della stagione. Poi si vedrà. Se vinciamo bene, altrimenti sono pronto a fare un passo indietro. Se non centriamo la Lega Pro, Giugliano saluta e se ne va. Il titolo? Lo cedo gratis se si dovesse restare in serie D; in caso di Lega Pro, invece, il discorso cambierebbe. Lo metterò in vendita. Iscriverò la Turris al prossimo campionato solo se nessuno dovesse farsi avanti, facendo di nuovo da salvatore della patria”.
Conferma l’intenzione di puntare – per questa stagione – al salto di categoria anche attraverso la via del ripescaggio. “Noi siamo pronti anche a questa possibilità. Lo stadio? Quello non è un problema mio. Toccherebbe a quel punto all’amministrazione comunale. Dovesse arrivare la Lega Pro, in mancanza del Liguori, andremmo a giocare a Frattamaggiore o a Mugnano”.
Quindi alcune precisazioni sui numeri di bilancio. “La Turris è una società sana, non ha debiti nemmeno per un euro. Posso però garantire che le uscite superano abbondantemente le entrate. Minima l’incidenza degli abbonamenti e degli incassi. I tanti sponsor? Preciso che sono finiti nelle casse della prima squadra solo per il 40%; il restante 60% è invece andato al settore giovanile”.
Da ultima, una precisazione sul caso Vicedomini. “Avevo prenotato anche l’albergo – conclude Giugliano – nel quale avrebbe dovuto pernottare per poi sottoporsi all’ecografia che avevamo programmato. In serata però ci ha contattato per dirci che ci aveva ripensato”.

