Turris: Giacomarro, Vitaglione e Calce analizzano il tonfo contro il Roccella

Scuro in volto il tecnico corallino Domenico Giacomarro. “Siamo entrati in campo molli, ma nonostante questo, nonostante il gol subito dopo appena 4 minuti, abbiamo prodotto diverse azioni da gol nel primo tempo. Cosa è successo? Non bisognerebbe mai perdere la testa ed invece noi alla minima difficoltà andiamo in confusione. L’espulsione di Joof, quando la gara era ancora ampiamente recuperabile, ha ovviamente acuito questa confusione. Adesso dobbiamo solo chiedere scusa per lo spettacolo offerto oggi e lavorare, andando avanti con intelligenza. Indubbiamente rispetto a domenica abbiamo mosso un grosso passo indietro nella gestione di certe fasi di gara. Non possiamo quindi accampare scuse. Dobbiamo riuscire a mantenerci lucidi ed a ragionare per tutti i 90 minuti, perché le partite si recuperano anche al 90′. Oggi invece i veterano non hanno aiutato gli under ed i giovani sono andati in difficoltà per conto loro. Emblematica la fesseria di Joof, che ci ha complicato maledettamente la vita. Nel calcio bisogna ragionare, non si possono buttare al vento la gara in corso e compromettere anche le successive. Come si esce da questa situazione? Solo lavorando. Per fortuna si torna subito in campo. Adesso serve tranquillità. Se cambiamo atteggiamento possiamo ancora far bene. Non ci si può appannare la vista come accaduto oggi”.

Ci va giù duro il diesse Vitaglione. “Prestazione indecorosa, pessima. Non riesco a trovare l’aggettivo giusto. Siamo riusciti a far peggio di dieci giorni fa. Sono amareggiato per la prestazione più che per il risultato. Non ci possiamo presentare dinanzi al nostro pubblico con una prestazione così. Adesso servono un profondo esame di coscienza ed un’attenta riflessione. Come se ne esce? Con le giuste valutazioni e tanto lavoro. Oggi sembravamo quasi intimoriti. Dobbiamo necessariamente reagire. Se ci sono difficoltà, bisogna tirarle fuori ed affrontarle. In questa categoria non vai da nessuna parte se non lotti. Poi viene tutto il resto. Se non corriamo e non lottiamo, le prendiamo anche dal Roccella. Adesso ci lecchiamo le ferite e da domani cercheremo di indirizzare adeguatamente la squadra”. Interpellato sulle dichiarazioni rese dall’ex tecnico Baratto, che aveva evidenziato l’assenza fisica di Vitaglione nel momento in cui è stato decretato il suo esonero, il diesse risponde così. “È vero, non ero presente fisicamente perché impegnato al corso a Firenze, ma ho avallato la decisione di sollevare Baratto dal suo incarico. Quello che ha detto Baratto lascia il tempo che trova”.

Insiste sull’esigenza di ritrovare serenità e compattezza, il diggì Vincenzo Calce. “In estate abbiamo preso quanto di meglio offrisse il mercato. Mi rifiuto di credere che calciatori che fino all’anno scorso hanno fatto grandi cose, adesso abbiano dimenticato come si gioca al calcio. Il nostro è evidentemente un problema mentale. Dobbiamo ritrovare fiducia ed equilibrio, ma per riuscirci abbiamo bisogno di tranquillità. Dobbiamo ricominciare a credere in noi stessi e nella possibilità di competere seriamente per l’obiettivo per il quale abbiamo lavorato ed investito in estate. Il campionato è lungo e può riservare ancora tante sorprese. Tutto può ancora succedere, ma senza fiducia non si va da nessuna parte. Il problema non è singoli, ma della squadra. È sull’aspetto mentale che bisogna insistere e Giacomarro è qui anche per questo”.