Tumori rari, a Napoli nuove terapie a bersaglio molecolare
Combattere i tumori con terapie a bersaglio molecolare, capaci di unire efficacia e minore tossicità, è la nuova frontiera dell’oncologia moderna. Un obiettivo che mette al centro la qualità di vita dei pazienti e che rappresenta il cuore del meeting scientifico organizzato dall’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli all’hotel Royal, dove si sono riuniti alcuni tra i massimi esperti nazionali.
Durante l’incontro, intitolato “Hot Topics sui sarcomi: Precisione, Prossimità, Prospettive nell’era dei nuovi target”, il confronto si è focalizzato sui tumori rari e sulle possibilità offerte dai nuovi farmaci mirati, sviluppati per colpire in modo selettivo le alterazioni molecolari responsabili della crescita tumorale.
Focus sul tumore desmoide: la svolta con Nirogacestat
Una delle neoplasie al centro della discussione è stata il tumore desmoide, una forma rara, localmente invasiva e talvolta invalidante dei tessuti molli. Questa patologia colpisce preferibilmente giovani adulti tra i 30 e i 40 anni e fino a poco tempo fa veniva trattata con lunghi cicli di chemioterapia, spesso gravati da effetti collaterali pesanti.
A segnare un vero cambio di passo è l’arrivo del Nirogacestat, un inibitore orale della gamma-secretasi. Approvato dalla Commissione Europea nell’agosto scorso, è ora in fase di completamento delle procedure italiane per l’autorizzazione e la rimborsabilità da parte dell’AIFA. Il nuovo farmaco apre scenari terapeutici più mirati e meno invasivi, migliorando concretamente la gestione clinica di questi pazienti.
Nuovi orizzonti per i tumori stromali gastrointestinali
L’innovazione riguarda anche i tumori stromali gastrointestinali (GIST), sarcomi rari che nascono nella parete del tratto digerente. In questo ambito spicca il Ripretinib, un inibitore che agisce su molteplici mutazioni associate alla resistenza ai trattamenti. Si tratta di una delle terapie più avanzate nelle linee successive a quelle standard, offrendo un’opzione efficace quando le cure tradizionali non risultano più sufficienti.
Tumori rari: il Pascale si conferma centro di riferimento
Il ruolo del Pascale nel panorama oncologico nazionale è stato ribadito da Salvatore Tafuto, direttore dell’Oncologia Clinica e Sperimentale dei Sarcomi e dei Tumori Rari e coordinatore del meeting. Tafuto ha sottolineato come l’istituto napoletano si confermi un punto di riferimento per la sperimentazione clinica, con numerosi trial attivi su molecole di nuova generazione.
Nel centro, ai protocolli terapeutici standard, si affiancano infatti farmaci innovativi ancora in fase di studio, che rappresentano alternative reali e promettenti per i pazienti affetti da diverse forme di sarcomi. Un impegno costante che permette a Napoli di essere in prima linea nell’offerta delle cure più avanzate nel campo dei tumori rari.

