Tumore del colon-retto – coppia di anticorpi – raddoppia la sopravvivenza in pazienti che non rispondono a cure

Lo dimostra una sperimentazione clinica di fase II su 77 pazienti: la combinazione di cetuximab, anticorpo che blocca il recettore per il fattore di crescita epidermico, e avelumab, immunoterapico anti-PD-L1, aumenta da otto a tredici mesi la sopravvivenza in pazienti con tumore al colon-retto metastatico in fase avanzata, con un controllo globale della malattia nel 65% dei casi. Nei pazienti senza mutazioni dei geni della famiglia RAS, valutate su biopsia liquida, la sopravvivenza è raddoppiata da otto a sedici mesi e il controllo di malattia è stato raggiunto nel 73% dei casi. La coppia di anticorpi, che associa una terapia a bersaglio molecolare con l’immunoterapia, potrebbe diventare un’opzione di terza linea per un gruppo di malati metastatici più gravi, per i quali non ci sono al momento alternative terapeutiche efficaci.
“La terapia con cetuximab e avelumab viene effettuata in questi pazienti con una strategia definita di ‘rechallenge’ – spiega Fortunato Ciardiello, professore ordinario del Dipartimento di Medicina di Precisione dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, coordinatore dello studio e past-president ESMO –. Si tratta della ripresa del trattamento con farmaci anti-EGFR in terza linea di terapia, in pazienti che dopo un’iniziale risposta a tali farmaci hanno purtroppo avuto la progressione di malattia e hanno pertanto ricevuto un successivo, diverso trattamento. In questi pazienti la malattia metastatica riprende e diventa resistente alle terapie oncologiche: la prognosi è negativa e i trattamenti di terza linea attuali sono efficaci in una porzione relativamente piccola di pazienti, con una sopravvivenza in media di circa 8 mesi”.

©️Riproduzione Riservata MN24