Trump vuole comprare la Groenlandia: quanto costa e perché gli Usa la vogliono

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donald trump groenlandia

La Groenlandia, la più grande isola del mondo con una superficie di oltre 2 milioni di km² (di cui l’80% coperta da ghiacci), è tornata al centro del dibattito geopolitico internazionale. A gennaio 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilanciato l’idea di acquisire il territorio autonomo danese, definendolo una priorità per la sicurezza nazionale. La Casa Bianca ha dichiarato che sono in discussione «una serie di opzioni», inclusa l’ipotesi di un acquisto o persino l’uso della forza militare, sebbene il segretario di Stato Marco Rubio abbia precisato che l’obiettivo principale resta un negoziato per comprarla dalla Danimarca.

Questa ambizione non è nuova: Trump ne parlò già nel 2019 durante il suo primo mandato, ma ora le dichiarazioni appaiono più aggressive, in un contesto di tensioni artiche crescenti con Russia e Cina. La Danimarca e i leader europei hanno respinto fermamente le mire USA, affermando che «la Groenlandia appartiene al suo popolo» e che qualsiasi tentativo di acquisizione metterebbe a rischio l’alleanza NATO.

Cos’è la Groenlandia e perché è strategica

La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca dal 2009, con competenze su affari interni, risorse naturali e giustizia, mentre Copenaghen gestisce difesa, politica estera e moneta (la corona danese). Ha una popolazione di circa 57.000 abitanti, prevalentemente Inuit, concentrati sulla costa sud-occidentale. La capitale Nuuk conta circa 19.000 residenti. Il PIL nominale è intorno ai 3,3 miliardi di dollari (2023), con un PIL pro capite di circa 58.000 dollari, uno dei più alti al mondo grazie ai sussidi danesi che coprono metà del bilancio pubblico.

L’isola è cruciale per tre motivi principali:

  1. Posizione geopolitica: Situata tra Nord America ed Europa, controlla il GIUK Gap (Greenland-Iceland-UK), un passaggio navale chiave per l’Atlantico settentrionale e l’Artico. È vitale per il monitoraggio di sottomarini russi e per la difesa missilistica USA (ospita la base di Pituffik/Thule).
  2. Risorse minerali: La Groenlandia possiede enormi depositi di terre rare (rare earth elements), essenziali per tecnologie verdi (batterie, turbine eoliche, veicoli elettrici) e difesa. Depositi come Kvanefjeld e Tanbreez contengono neodimio, disprosio e altri elementi critici. Con il ritiro dei ghiacci dovuto al cambiamento climatico, questi diventano più accessibili, riducendo la dipendenza occidentale dalla Cina (che controlla il 90% della raffinazione globale).
  3. Rotte artiche e clima: Il riscaldamento globale apre nuove vie marittime nel Mar Glaciale Artico, accorciando i percorsi tra Asia ed Europa, e potenzia l’interesse per oil, gas e minerali.

Trump ha enfatizzato la sicurezza nazionale, accusando Danimarca di non investire abbastanza e sostenendo che l’isola sia «coperta di navi russe e cinesi».

Le notizie recenti sull’interesse di Trump

A gennaio 2026, dopo l’operazione in Venezuela, Trump ha ripreso discorsi espansionisti. La Casa Bianca ha confermato discussioni su opzioni per acquisire la Groenlandia, inclusa la forza militare («sempre un’opzione»). Tuttavia, Rubio ha riferito al Congresso che si punta a un acquisto. Leader europei (tra cui Meloni e Frederiksen) hanno condannato le minacce, ribadendo la sovranità danese-groenlandese.

La Groenlandia ha respinto: «Non siamo in vendita». La Danimarca ha annunciato rafforzamenti militari nell’isola.

Quanto costerebbe comprare la Groenlandia?

La Groenlandia non è in vendita, come ribadito ripetutamente da Copenaghen e Nuuk. Tuttavia, analisti hanno stimato ipotetici valori:

  • Storicamente: Nel 1946 gli USA offrirono 100 milioni di dollari oro (circa 1,6 miliardi oggi).
  • Basato su acquisti passati (Alaska, Isole Vergini): Tra 12,5 e 77 miliardi di dollari.
  • Valore risorse minerali: Depositi di terre rare e minerali critici valgono potenzialmente trilioni, ma estrazione è costosa (bassi gradi, clima estremo, mancanza infrastrutture). Una stima realistica per risorse estraibili: intorno ai 186-200 miliardi.
  • Valore strategico/geografico: Fino a 2,76 trilioni, paragonando a location simili come l’Islanda.

Questi sono calcoli teorici: qualsiasi “acquisto” richiederebbe trattati, consenso popolare e UE, rendendolo improbabile.

Reazioni internazionali e futuro

L’interesse USA ha allarmato NATO: un attacco a un alleato danese potrebbe “far finire tutto”, secondo la premier Frederiksen. L’Europa ha rafforzato il sostegno alla sovranità groenlandese.

Per la Groenlandia, l’attenzione porta opportunità (investimenti in miniere) ma rischi (perdita autonomia). Molti groenlandesi aspirano all’indipendenza, ma dipendono economicamente dalla Danimarca.

In conclusione, l’idea di Trump di acquisire la Groenlandia riflette ambizioni espansioniste in un Artico sempre più conteso. Mentre un acquisto resta fantasioso, aumentano pressioni per accordi economici e militari che rafforzino l’influenza USA senza violare la sovranità. La questione evidenzia come risorse e posizione rendano questa remota isola un asset globale del XXI secolo.