Hanno scelto il silenzio, ma si sono anche difesi, le sei persone arrestate nell’ultima indagine su una maxi truffa a danno dell’Inps. Gli interrogatori si sono svolti ieri mattina, al tribunale di Nocera Inferiore, dinanzi al gip Gustavo Danise. I sei sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alle truffe. Grazie alla costituzione di aziende mai operative, e di assunzioni fasulle di lavoratori, il gruppo avrebbe incassato circa 2 milioni di euro tra disoccupazione e maternità. L’operazione, ribattezzata “Leonardo” – dal nome di una delle ditte coinvolte – vede al momento una sessantina di indagati e almeno 600 persone attenzionate tra Nocera Inferiore, Angri, Scafati, ma anche Sant’Antonio Abate e altri comuni del napoletano. Le indagini erano partite nel 2016, coordinate dal luogotenente Alberto Mancusi, dal sostituto procuratore Roberto Lenza e dal procuratore Antonio Centore. Il danno complessivo ad Inps e Agenzia delle Entrate si aggira invece sui 20 milioni di euro.

