Operazione congiunta di vari comandi di Polizia Locale in Campania, in collaborazione con la Polizia di Stato di Nocera Inferiore, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Nell’ambito della “Operazione Di Francia”, sono finite in manette 3 persone dell’Agro Nocerino Sarnese, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione, falso, sostituzione di persona e frode in commercio.
L’associazione a delinquere si procurava le merci da truffe in danno di ignare aziende, contattate fornendo credenziali di ditte realmente esistenti, prima di rivendere le merci stesse al mercato nero. In seguito, venivano sottoscritti contratti di fornitura di prodotti, utilizzando quale amministratore e prestanome un ex dipendente della ditta stessa e facendo presentare un tale Marco Vanni, (rivelatosi inesitente) quale persona che si occupava di import-export. L’utilizzo di dati relativi a ditte esistenti era l’escamotage per portare a buon fine la transazione, anche al cospetto di controlli di vario genere.
L’indagine ha preso il via nel luglio del 2014: nel corso di una perquisizione in un deposito di Sant’Egidio del Monte Albino, la Polizia Locale e la Polizia di Stato rinvennero un furgone di proprietà di uno degli arrestati (Giacomo Di Franco, ndr), contenente cereali a marchio Kellogg’s e caramelle a marchio Perfetti, destinate a concerti in programma su tutto il territorio italiano. Gli agenti rinvennero anche false fatture accompagnatorie delle merci, oltre a pasta per un valore di 30mila euro, oggetto di truffa in danno di una ditta della provincia di Potenza.
Col tempo, l’indagine ha visto l’impegno dei Comandi di Polizia Locale di San Giorgio a Cremano, Angri, S. Egidio Monte Albino, Scafati, Nocera Inferiore, Napoli, Pavia, Melegnano, Monza e Milano. Identificate e deferite ben 22 persone, al culmine di un’inchiesta che ha accertato truffe in danno di decine di aziende, per merce di valore superiore ai 500mila euro, la cui gran parte è stata restituita ai legittimi proprietari.
Sventata, tra l’altro, la commercializzazione di vino “contraffatto”, prodotto in uno stabilimento di Paupisi (BN) da parte di una cantina che risultava cancellata dalla camera di commercio il 2 novembre 1983, pronto ad essere imbottigliato come vino DOC a S. Antonio Abate (NA). Emesse ordinanze di custodia cautelare per Giacomo Di Franco di San Giorgio a Cremano, Enrico Oriani di Milano.

