Truffa a danno di anziani: un arresto a Gragnano

Avviata dai Carabinieri campagna di informazione e sensibilizzazione

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Un’altra truffa sventata a danno di un anziano. Stavolta è successo a Gragnano, dove i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 21enne napoletano già noto alle forze dell’ordine.

Il giovane si è reso responsabile di truffa aggravata ai danni di una pensionata 73enne.
Alla signora era arrivata la telefonata di un complice che, fingendo di essere il nipote e di essere impossibilitato a raggiungerla, le aveva chiesto di anticipare il pagamento per un computer che le sarebbe stato recapitato di lì a poco da un corriere.

Un cittadino aveva però notato Esposito – il 21enne – ed il complice aggirarsi per strada con un pacco in mano ed avendone intuito le intenzioni (altra truffe simile era stata tentata nelle vicinanze), aveva allertato i carabinieri con una telefonata al 112.
Il giovane è stato cosi bloccato subito dopo aver consegnato il pacco alla vittima e ricevuto la somma di 400 euro (le aveva perfino rilasciato una ricevuta).

Nel corso dei successivi controlli sono stati sequestrati altri 2 pacchi confezionati allo stesso modo insieme ad un blocchetto di ricevute.
Il giovane è stato denunciato anche per la truffa che aveva tentato poco prima ai danni di una 64enne.

Sul fenomeno truffe agli anziani è fortissima l’attenzione dei carabinieri in tutta la provincia di Napoli.
Sono stati organizzati incontri con l’aiuto di parroci durante i quali i militari hanno riunito centinaia di anziani illustrando le cautele da adottare per evitare di essere truffati, dando indicazioni sul comportamento da tenere e fornendo riferimenti e contatti a cui rivolgersi in caso di necessità.

I militari hanno intrattenuto gli anziani anzitutto descrivendo i tipi di truffa più disparati: truffatori che si fingono telefonicamente parenti delle vittime ed inviano un corriere, oppure che si fingono avvocati o medici e propongono prestazioni professionali;  finti operatori di società che fornirono servizi;  finti operatori delle forze di polizia.
i militari dell’Arma hanno inoltre evidenziato l’importanza del chiedere subito aiuto a vicini o parenti, oppure rivolgersi al centralino delle forze dell’ordine per avere riscontri in caso di situazioni che appaiono anomale.