Trivelle, manca il quorum: ha votato appena il 26%

Trivelle, manca il quorum e il SI non ce la fa: tutto resta invariato. Le trivellazioni continueranno.
E tra gli astenuti, anche i delusi del referendum dell’acqua pubblica.
È stato un vero e proprio flop il referendum per l’abrogazione della legge che regolamenta le trivellazioni nei mari italiani, alle urne oggi si è presentato solo il 26% circa dei votanti.
Percentuale simile anche quella registrata nei diversi comuni dell’agro.
Appena poco più della metà.
Poca informazione, un votare “SI” per dire “NO”, poche prese di posizione da parte anche dei politici locali non hanno scosso l’opinione pubblica che si è ritrovata quindi anche poco informata sul voto e la sua importanza. A Pagani a parlare di trivellazioni in mare è stato Legambiente, con una giornata in piazza domenica scorsa (che seguiva la mattinata di sabato a Sant’Egidio del Monte Albino) nonché numerosi altri interventi e incontri nelle scuole. Parallelamente al gruppo, sulla tematica ha espresso il suo si anche il gruppo di Spazio Aperto. Eppure, i dati hanno dimostrato che, stavolta, la battaglia era più difficile. Il 23,40 % registrato alle 19.00 in molti se lo aspettavano. E tra i tanti che oggi non hanno voluto votare c’è anche stato chi ha motivato la sua astensione facendo un riferimento al passato: “ma perché, quando abbiamo votato per il referendum dell’acqua pubblica la situazione è cambiata?”