Per chi viaggia sui treni regionali dal 1 agosto ci sarà una piccola rivoluzione messa a punto per combattere l’evasione che non accenna a diminuire sulla strada ferrata. I protagonisti della svolta saranno i biglietti che subiranno una trasformazione sia nella forma che nella sostanza. Tanto per cominciare a differenza di quanto avvenuto finora riporteranno la data del viaggio e saranno validi soltanto 4 ore dopo la convalida all’obliteratrice. Già dal dicembre 2015 erano spariti dalla vendita i biglietti a fascia chilometrica, e quelli vecchi in circolazione sono stati usati fino alla fine di giugno. Ora alla biglietteria verrà richiesto il giorno della partenza perché sia stampato sul ticket. Che potrà essere usato esclusivamente entro la mezzanotte di quella stessa giornata. Poi in caso di mancata convalida, non è più utilizzabile. Nell’ultimo anno, invece ( e fino alla fine di luglio) un biglietto regionale acquistato in stazione senza data poteva essere usato nell’arco di due mesi dalla sua emissione e aveva validità 6 ore dal momento della convalida, due in più rispetto alle nuove norme più restrittive anche in termini di tempo. Trenitalia precisa che, se ci si trovasse ancora a bordo del treno allo scadere della validità, si potrà raggiungere la destinazione finale, ma senza fermate intermedie. E se si decidesse all’ultimo momento di partire in un giorno diverso da quello indicato? E’ possibile cambiare il biglietto, ma una sola volta ed entro la mezzanotte precedente alla data impressa. La modifica sarà gratuita se si fa presso una biglietteria o una macchinetta self service Trenitalia. Si pagano 50 centesimi in più se ci si rivolge ai tabaccai, ai punti vendita SiSalpay o LisPaga di Lottomatica. Nelle agenzie il supplemento è a discrezione dell’operatore.

