Trasporti. Ritardi dei treni in netto aumento, pendolari infuriati

Chiesto un incontro al neo ministro Toninelli e al nuovo Ad di Fs Battisti

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Ritardi “endemici, che in casi eccezionali come questo ricordano la criticità dell’Alta Velocità italiana”.

Commentano così la situazione i diversi pendolari che utilizzano le tratte ferroviarie comprese tra Roma e Salerno. I viaggiatori, che da qualche anno possono contare sull’apporto di un comitato nazionale pendolari al sostegno del consumatore, si sono ritrovati a più riprese negli ultimi tempi a gestire ritardi, cancellazioni o percorsi effettuati a rilento per i motivi più disparati. E, dopo l’ennesimo problema, hanno fatto sentire la loro voce.

A parlare è stata la responsabile del gruppo Grazia Mazzeo, che ha puntato il dito contro la gestione dell’Alta Velocità, “attenta più al mercato che agli utenti, molti dei quali sono docenti in procinto di iniziare ad usufruire dei treni per andare a lavorare. Il problema è sempre lo stesso: le tratte non adeguate ad ospitare i tanti treni in transito. 700 i mezzi in cammino su una rete in cui sono in sovrannumero; diversi, invece, i casi di coincidenze perse perché uno dei treni si è bloccato, si è rotto o ha dovuto procedere a rilento a causa di un altro convoglio in avaria presente in prossimità di qualche stazione successiva.

“Dicono spesso ‘ci scusiamo per il disagio’ – ha dichiarato la Mazzeo – ma questa è una frase che non basta più”. I problemi, insomma, sono diventati “normalità”, e per questo motivo il comitato di pendolari ha chiesto un incontro al neo ministro Toninelli e al nuovo Ad di Fs Battisti proprio per affrontare tutte le problematiche legate al trasporto dei pendolari sempre in aumento.