Trapianto di cuore al Monaldi: il bimbo ancora operabile, domani nuova valutazione

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Restano gravissime ma stazionarie le condizioni del bambino ricoverato da due mesi all’ospedale Ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore rivelatosi danneggiato. Il piccolo, di due anni e quattro mesi, sarebbe «ancora operabile qualora ci fosse la disponibilità di un organo compatibile». Una nuova valutazione clinica è prevista per domani.

A riferirlo ai cronisti è stata la madre, Patrizia, al termine dell’incontro con i medici: «Le sue condizioni sono stazionarie. Per oggi rimane in lista. Viviamo una giornata davvero ansiosa ma c’è sempre una speranza. Domani vedremo». Alla domanda su eventuali contatti da parte delle istituzioni, la donna ha risposto: «Al momento ancora no, spero si faccia sentire qualcuno».

I legali: richiesta la documentazione clinica

Sul fronte legale, l’avvocato penalista Angelo Riccio, che da oggi affianca Francesco Petruzzi nella tutela della famiglia, ha annunciato la richiesta formale di rilascio dell’intera documentazione sanitaria. «Abbiamo provveduto a richiedere in copia tutta la documentazione clinica. Qualora l’ospedale non lo facesse immediatamente, attiveremo gli organi di procura anche per sollecitarlo», ha dichiarato.

Alla domanda su un eventuale atteggiamento omissivo da parte della struttura, Riccio ha sottolineato la complessità della gestione informativa: «La situazione è sempre stata molto complessa per quanto riguarda le informazioni. In diversi casi noi e i familiari abbiamo ricevuto notizie in un secondo momento rispetto a soggetti terzi».

L’indagine della Procura e l’audizione del cardiologo

Intanto la Procura di Napoli prosegue le indagini sul trapianto eseguito lo scorso 23 dicembre. Nell’ambito dell’inchiesta è stato ascoltato come persona informata sui fatti il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto.

Il medico si era dimesso il 29 dicembre 2025, sei giorni dopo l’intervento, rivelatosi fallimentare a causa delle cattive condizioni dell’organo trapiantato.

La vicenda resta al centro dell’attenzione pubblica mentre la famiglia attende con apprensione la disponibilità di un nuovo cuore compatibile, unica possibilità per tentare un ulteriore intervento salvavita.