Tramonti – Il Sindaco denuncia poche corse del trasporto pubblico con una missiva

Stamattina il Sindaco Domenico Amatruda, dopo avergli inoltrato una lettera, è stato ricevuto a Salerno dal Direttore della SITA Spinosa, che ha ascoltato le sue motivazioni e ha annunciato aggiornamenti per la prossima settimana. Il Primo Cittadino si aspetta un segno tangibile da parte della Regione Campania e dell’Azienda di trasporto pubblico.

Di seguito il testo della missiva inoltrata alla direzione dell’azienda e dal presidente regionale dei Trasporti Luca Cascone.

“Con la presente missiva, il sottoscritto Domenico Amatruda, in qualità di Sindaco del Comune di Tramonti, intendo denunciare la scadente organizzazione del trasporto pubblico locale.
Nel ruolo istituzionale che ricopro, non mi è possibile rimanere inerte ai continui disagi di una popolazione che, ai giorni d’oggi, non può usufruire di un mezzo di trasporto pubblico. Per tale ragione, invio la presente denuncia affinché possiate prendere cognizione della situazione che la nostra cittadinanza è costretta a vivere e possiate, celermente, agire in modo da arginare questa inciviltà. Occorre premettere che nel nostro Comune, l’azienda di trasporti ha da sempre adeguato i propri orari a seconda che le corse cadessero nel periodo estivo o invernale integrando ora le une ora le altre al fine di rispondere alle esigenze turistiche / scolastiche e, a tale scopo, prevedendo delle corse festive. Ad oggi, però, con la pandemia da Covid – 19, le corse sono state dimezzate e, nel pieno della stagione estiva, non solo è rimasto in vigore l’orario invernale ma le corse scolastiche – che rappresentavano l’unica speranza di tratte aggiuntive – sono state addirittura soppresse al pari delle corse festive, ormai inesistenti o comunque ridotte al minimo.

Insomma, la situazione è divenuta insostenibile e amaramente, devo ammettere che, oggi, nel Comune di Tramonti, il trasporto pubblico è un servizio fantasma. Non sfuggirà, oltretutto, che il nostro è un Comune di transito. Per quanto, infatti, l’ubicazione del luogo lo renda unico agli occhi del mondo al contempo, lo penalizza. Gli autobus, infatti, provenendo dalla zona dell’agro nocerino sarnese, sono affollati e non consentono alle persone alle fermate di potervi salire. Qualora, per fortuna, però, vi si riuscisse, l’assalto al mezzo di trasporto manda completamente all’aria qualsiasi parvenza di distanziamento fisico.

Per paradosso, quindi, perfino quei pochi autobus che transitano per il Comune non effettuano il servizio oppure si trasformano in scatole per sardine con tutti i rischi prevedibili. I concittadini che in questo triste momento storico, hanno conservato il proprio posto di lavoro, non sanno come recarvisi. Può chiamarsi, dunque, questa civiltà? È ammissibile che, nel ventunesimo secolo, un lavoratore non possa usufruire di un mezzo di trasporto per andare a lavoro?

Il Governo ha previsto numerose misure per far sì che chiunque potesse conservare il proprio posto di lavoro; senza mezzi pubblici si sta impedendo ad un lavoratore di proseguire la propria attività.
Ed ancora, il flusso turistico aumenta in maniera sempre più rapida nonostante la situazione di emergenza ma gli orari predisposti dall’azienda di trasporto impediscono ai turisti di godere delle bellezze del territorio. E’ forse, tale condotta, incentivante, per la ripartenza di un’economia già così tanto oppressa?C’è bisogno di una risposta immediata, di una misura urgente.

Il Comune ha fornito la massima disponibilità per ovviare ai problemi logistici, l’auspicio è che la fiducia non sia stata mal riposta.