Lucia avrebbe compiuto tre mesi il 12 dicembre. La sua vita si è spezzata tragicamente nella serata di sabato 6 dicembre, intorno alle 20, lungo l’autostrada A5 Torino–Aosta, in direzione Aosta. La piccola è stata sbalzata fuori dall’auto guidata dalla madre, la 35enne Costanza Fiore, come riporta il Corriere della Sera. L’incidente è avvenuto in un tratto appena fuori Torino, tra gli svincoli di Settimo Torinese e Volpiano, vicino a un parcheggio laterale dotato di alberi e servizi. Nonostante i tentativi dei sanitari, Lucia è morta sul posto.
Le condizioni della madre
La mamma, rimasta all’interno del veicolo, è stata trasportata all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, dove è tuttora ricoverata per osservazione. Sul luogo della tragedia sono intervenuti la polizia stradale, i vigili del fuoco, il 118 e anche il padre della bambina, Claudio Tonino, psicologo psicoterapeuta 47enne originario di Quincinetto, dove la famiglia risiede.
Cosa è accaduto davvero?
In un primo momento si era parlato di un tamponamento, ma la dinamica non è ancora chiara. L’auto ha impattato contro lo spartitraffico ed è finita vicino alla corsia di accesso al parcheggio, con il muso completamente distrutto. Tuttavia, non risultano altri veicoli coinvolti, e l’ipotesi di un incidente autonomo è attualmente una delle più accreditate.
Gli inquirenti stanno cercando di capire se la piccola sia morta a causa dello sbalzo dall’auto o se, nel buio della sera, sia stata anche travolta da un altro veicolo in transito, ipotesi che al momento non trova conferme. Da verificare inoltre se Lucia fosse legata a un seggiolino che potrebbe essersi staccato.
Le parole della Procura
La procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione, ha dichiarato che al momento non risultano elementi certi che confermino un investimento successivo:
«Sembra che l’incidente sia stato pressoché autonomo e che sia sopraggiunta poi un’altra auto. Servono i rilievi su strada, le foto, le misurazioni».
L’ipotesi di reato, qualora venisse aperto un fascicolo formale, potrebbe essere omicidio colposo, a carico di ignoti o noti, a seconda di ciò che emergerà dagli accertamenti.
Per ora, però, il fascicolo è “virtuale”: nessuna annotazione ufficiale è ancora arrivata in Procura.

