Tragedia Genova, il papà di Gerardo: «Un monumento per i nostri figli»

Una dura accusa, senza mezzi termini. Arriva da Francesco Esposito, padre di Gerardo, morto nel crollo di ponte Morandi a Genova insieme agli amici Antonio, Giovanni e Matteo, con cui – proprio quel giorno – era partito per la vacanza estiva.
“I nostri figli sono stati ammazzati dallo Stato, ora spetta allo Stato onorarne la memoria”, così il genitore affranto all’Ansa. Poi una precisa richiesta al Comune di Torre del Greco. “Abbiamo apprezzato la vicinanza dell’ente ma al sindaco Giovanni Palomba abbiamo chiesto un preciso impegno. Quello cioè che i nostri figli, i figli di Torre del Greco come li ha definiti il primo cittadino, siano ricordati con un monumento nel cimitero: un monito che sia visibile a tutti all’interno del cimitero. Un monumento che ricordi una tragedia dello Stato, come avvenuto per il Moby Prince, il traghetto bruciato al largo di Livorno e nel quale morirono 7 nostri concittadini”.