Sono trascorsi meno di dodici mesi dal crollo di Rampa Nunziante. Oggi la tragedia di Torre Annunziata approda in tribunale. Udienza preliminare, richiesta dai pm Andreana Ambrosino e Silvio Pavia della Procura di Torre Annunziata e fissata dinanzi al gup Mariaconcetta Criscuolo. Alla fase che procede l’eventuale processo non ci sarà Roberto Cuomo: l’amministratore di condominio del palazzo crollato il 7 luglio 2017 ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Cuomo è tra le persone accusate del crollo colposo e dell’omicidio colposo di 8 persone. Della stessa accusa rispondono Gerardo Velotto, proprietario dell’appartamento in ristrutturazione al secondo piano;, Massimiliano Bonzani, il responsabile dei cantieri, l’operaio Pasquale Cosenza e l’architetto Aniello Manzo. Tutti gli altri, invece, dovranno rispondere di diversi falsi in atto pubblico, commessi per nascondere i lavori abusivi. Furono 8 le persone a morire sotto le macerie: Giacomo Cuccurullo con la moglie Edy Laiola e il figlio Marco; Pasquale Guida con la moglie Anna Duraccio e i figli Francesca e Salvatore; Giuseppina Aprea.

