Tragedia del monossido: intera famiglia trovata morta in casa

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Tragedia del monossido: intera famiglia trovata morta in casa

Quattro vittime in un’abitazione di località Rughi, grave un parente ricoverato a Pisa. Il gas sprigionato da una caldaia malfunzionante

A Porcari, in provincia di Lucca, una tragedia silenziosa ha sterminato un’intera famiglia. Quattro persone sono morte per intossicazione da monossido di carbonio all’interno della loro abitazione in località Rughi. La drammatica scoperta è avvenuta nella serata di ieri, quando i soccorsi sono intervenuti dopo l’allarme lanciato da un familiare che non riusciva più a mettersi in contatto con loro.

Secondo quanto comunicato dal 118, una quinta persona, parente delle vittime, è stata trovata in condizioni gravissime ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. Anche tre carabinieri, entrati per primi nell’appartamento, avrebbero riportato una lieve intossicazione durante le operazioni di soccorso.

La scoperta nella casa di località Rughi

L’intervento è scattato poco dopo le 22. Sul posto sono arrivate l’automedica di Lucca, le ambulanze della Croce Rossa di Lucca, della Croce Verde di Porcari e della Misericordia di Santa Gemma Galgani, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco.

I pompieri, insieme ai militari dell’Arma, sono entrati nell’abitazione per tentare di salvare le persone presenti. Era stato allertato anche l’elisoccorso Pegaso, ma una volta accertato il decesso delle quattro vittime, il mezzo è stato fatto rientrare. All’interno dell’appartamento l’aria era satura di monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile che spesso non lascia scampo.

Chi sono le vittime

Le persone decedute facevano parte di una famiglia di origini albanesi. Il padre aveva 48 anni, la madre 43. Con loro sono morti anche i due figli, un ragazzo di 22 anni e una ragazza di 15.

Il ferito grave è il fratello del capofamiglia. È stato proprio lui, ancora cosciente, a guidare i soccorritori all’interno dell’abitazione e a far comprendere la gravità della situazione prima di essere affidato alle cure del personale sanitario e trasferito d’urgenza a Pisa.

L’allarme lanciato da un parente

A dare l’allarme è stato un familiare che, dopo le 20, aveva provato più volte a contattare la famiglia senza ricevere risposta. Preoccupato dal silenzio, ha raggiunto l’abitazione e ha chiesto l’intervento dei soccorsi. La scoperta dei corpi è avvenuta in serata, ma resta ancora da chiarire con precisione a che ora risalga il decesso.

Le cause della tragedia

Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, il monossido di carbonio si sarebbe sprigionato da una caldaia malfunzionante. Un guasto all’impianto avrebbe provocato la diffusione del gas in tutta la casa, saturando gli ambienti senza che gli occupanti potessero accorgersene in tempo.

Il monossido di carbonio è particolarmente pericoloso perché non ha odore né colore e provoca una perdita di coscienza progressiva. Spesso chi lo inala si addormenta senza riuscire a chiedere aiuto.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine e i tecnici stanno ora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Verranno verificati lo stato della caldaia, l’impianto di aerazione e le condizioni strutturali dell’abitazione.

La Procura potrebbe disporre ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità e stabilire se l’impianto fosse a norma o se vi fossero segnali di pericolo già presenti prima della tragedia.

La comunità di Porcari è sotto shock per una vicenda che ha spezzato quattro vite in poche ore, riportando l’attenzione sui rischi legati agli impianti domestici e sull’importanza della manutenzione per evitare tragedie che, come questa, non lasciano scampo.