Tragedia del Faito, il 23 giugno l’incidente probatorio

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disastro funivia
mn24.it

Si terrà il prossimo 23 giugno l’incidente probatorio disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia della funivia del Monte Faito, che lo scorso mese ha causato la morte di quattro persone e il ferimento grave di un passeggero.

L’accertamento tecnico, richiesto da tre degli indagati e accolto dalla gip Luisa Crasta, rappresenta un passaggio cruciale per chiarire le cause del disastro. L’obiettivo è quello di cristallizzare elementi probatori utili prima dell’eventuale processo, attraverso una perizia tecnica sulla struttura e sul funzionamento dell’impianto.

L’indagine è coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, con a capo il procuratore Nunzio Fragliasso, e coinvolge ben 26 persone, tra cui dirigenti dell’Eav (Ente Autonomo Volturno), l’azienda che gestisce l’impianto funiviario. Ai soggetti iscritti nel registro degli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.

Secondo le prime ipotesi investigative, la tragedia sarebbe stata causata da una serie di malfunzionamenti e presunti difetti nella manutenzione della funivia. In particolare, si indaga su possibili omissioni nei controlli di sicurezza e sulla regolarità degli interventi tecnici eseguiti nei mesi precedenti all’incidente.

L’incidente probatorio del 23 giugno servirà dunque a raccogliere prove tecniche non ripetibili, che avranno un peso determinante nella prosecuzione dell’inchiesta. L’esito degli accertamenti potrebbe confermare o ribaltare le attuali ipotesi accusatorie, definendo con maggiore precisione le responsabilità