“Tra poesia e prosa”il gruppo di lettura della Biblioteca Pucci incanta

Ieri mattina nei locali della biblioteca comunale R. Pucci di Nocera Inferiore, il gruppo di lettura ha dato vita al primo momento, denso di particolare emozione, di condivisione di quanto appreso durante gli incontri di dizione curati da Franco Pinto, attore e regista teatrale, legato da diverso tempo al Teatro Stabile La Locandina di Pagani.

Pinto, responsabile dei laboratori per la formazione degli attori, ha sottolineato la particolare disponibilità dei componenti del gruppo di lettura, che sin da subito si sono dimostrati attenti esecutori delle indicazioni tecniche fornite, al fine di acquisire le competenze per parlare con sempre meno inflessioni, proprio quelle che legano a uno specifico territorio.

Tutti bravissimi. Anna Barba, Carla D’Alessandro, Carmela Monaco, Pina Iacovino, Anna Fedele, Attilia Gaetano, Maria Antonietta Iacovino, Carlo Di Legge, Nicla Iacovino, Tina Castorelli e Tina Petrosino in appena sette incontri hanno dimostrato di aver raggiunto ottimi risultati e di possedere coraggio, mettendosi alla prova immediatamente per consolidare i risultati raggiunti.

Nel 2004 Pinto inaugurò a Recanati, cittadina natale del Leopardi, I notturni leopardiani ispirati all’Infinito, una delle liriche più note tra i Canti del poeta.

Nel 2019, anno del bicentenario della composizione dell’Infinito, sono state numerose le celebrazioni per la ricorrenza e anche il gruppo della biblioteca ha voluto rendere omaggio al componimento, attingendo dalla vasta produzione di Leopardi.

Accanto alla declamazione delle poesie “Alla luna, “Canto notturno …”, “Imitazione”, “Il sabato del Villaggio”, “L’Infinito” “La sera del dì di festa”, “Il passero solitario”, “A Silvia”, la lettura di brani in prosa del medesimo autore.

Un momento di condivisione e di apertura della biblioteca al territorio, come ha sottolineato la responsabile della struttura, la dott.ssa Nicla Iacovino, che ha continuato ribadendo che “c’è altro dietro a tutto questo, passione, impegno, che bisogna concederselo in tutte le età della vita”, perché l’interesse innesca la volontà di impegnarsi e mettersi alla prova.

L’intento è quello di aprirsi e manifestare il desiderio di vivere con gli altri un’esperienza di apertura e cultura comuni, senza mai dimenticare che il sorriso abbonda sul volto di chi spera e guarda al quotidiano sempre con curiosità.

L’incontro si è concluso con l’improvvisazione del maestro Pinto che ha recitato due brani dalle sfumature interpretative completamente differenti, che dimostrano quanto le parole siano strumenti straordinari necessari per esprimere tutte le tonalità del mondo interiore.