Torre del Greco nella bufera. Mentre il sindaco Palomba rassicura i cittadini sulla totale estraneità da parte della Giunta comunale, l’amministrazione deve fare i conti con due consiglieri oggetto di un’ordinanza cautelare. Si tratta di Ciro Piccirillo, per il quale è stato disposto il divieto di dimora in Campania, e Stefano Abilitato finito agli arresti domiciliari. Abilitato, secondo l’inchiesta che ha portato agli arresti dei Carabinieri di Torre del Greco, avrebbe partecipato alla gestione dell’assunzione dei netturbini, beneficiando anche di un impiego a tempo determinato per il consorzio Gema, avvenuta tramite l’agenzia interinale Da.Dif Consulting con il sistema Garanzia Giovani. Ciro Piccirillo, invece, al suo terzo mandato consiliare, ha come principale accusa quella di rivelazione del segreto d’ufficio. In totale sono 14 le ordinanze emesse dal gip di Torre Annunziata, che ha contestato reati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, concorso il voto di scambio, attentato contro i diritti civili dei cittadini, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento e detenzione illegale di armi da guerra. Otto gli arrestati dei quali quattro in carcere e quattro ai domiciliari. Sei gli indagati che sono stati raggiunti da divieto di dimora: uno in Campania, ovvero Piccirillo e gli altri a Torre del Greco.

