Omicidio colposo. Questa l’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Napoli in relazione alla morte del 23enne torrese Antonio Scafuri.
Il giovane, rimasto coinvolto in un incidente ad Ercolano lo scorso 16 agosto, è morto dopo ore di agonia nel reparto di rianimazione del Loreto Mare. Giunto in ospedale in codice rosso, secondo quanto emerso dalla denuncia presentata dal responsabile del Pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare, Alfredo Pietroluongo, il 23enne avrebbe atteso ore prima di essere sottoposto ad una angioTac. Non ci sarebbe stato accordo tra gli infermieri per stabilire chi avrebbe dovuto accompagnare – in ambulanza – Antonio Scafuri al Vecchio Pellegrini. Trasferimento che poi avviene, ma con ambulanza senza rianimatore. Nel secondo nosocomio napoletano, al giovane vengono praticate ulteriori trasfusioni, poi il ritorno al Loreto Mare, dove il giovane muore.
Dopo gli atti urgenti svolti dal Pm Fabio De Cristofaro, con il coordinamento del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, il fascicolo è stato assegnato al Pm Michele Caroppoli della sesta sezione, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio.
Da appurare se e in che misura le denunciate negligenze dell’ospedale abbiano inciso sulla morte del giovane.
Convocati i medici, sequestrata la cartella clinica, disposta l’autopsia sul corpo del giovane torrese.
Intanto in ospedale sono giunti anche gli ispettori inviati dal Ministro Lorenzin.

