Un quarantenne di San Giorgio a Cremano voleva lanciarsi nel vuoto dopo una forte delusione. Decisivo l’intervento degli agenti del commissariato di Torre del Greco
Attimi di paura e silenzio spezzati solo dal rumore del mare. La mattinata al porto di Torre del Greco stava per trasformarsi in tragedia quando un uomo di quarant’anni, originario di San Giorgio a Cremano, ha iniziato a minacciare il suicidio davanti a passanti increduli.
La segnalazione anonima è arrivata alle forze dell’ordine poco dopo l’alba. Gli uomini in divisa si sono precipitati al porto dopo la notizia di una persona in evidente stato di agitazione. Quando sono arrivati, l’uomo era già oltre la ringhiera di protezione dei pedoni, in equilibrio precario sopra il muraglione che domina il vuoto.
Ripeteva più volte di volerla farla finita. Ogni parola pesava come un addio. Il corpo proteso verso il mare, lo sguardo perso, mentre il vento e l’altezza rendevano la situazione sempre più pericolosa.
Porto di Torre del Greco, i minuti che hanno evitato la tragedia
Gli agenti del commissariato di Torre del Greco hanno mantenuto il sangue freddo. Hanno iniziato a parlargli, a guadagnare tempo, cercando di rompere quel muro di disperazione che lo teneva sospeso tra la vita e la morte.
In un attimo di distrazione del quarantenne, uno dei poliziotti si è avvicinato abbastanza. Poi il gesto decisivo. Lo hanno afferrato e tirato con forza dalla parte sicura della ringhiera. Un’azione rapida, coordinata, che ha strappato l’uomo al vuoto e alla tragedia.
Tra lo stupore dei presenti, l’uomo è crollato a terra, in lacrime, mentre veniva messo in sicurezza. Il peggio era passato, ma l’aria restava carica di emozione.
Il gesto nato da una profonda delusione
Secondo i primi accertamenti, alla base del gesto ci sarebbe stata una forte delusione personale che aveva spinto l’uomo in uno stato di sconforto profondo. Una sofferenza che in pochi minuti rischiava di trasformarsi in una scelta irreversibile.
Dopo il salvataggio, il quarantenne è stato affidato alle cure dei sanitari per gli accertamenti del caso e per ricevere il supporto necessario.
Al porto di Torre del Greco, dove per pochi istanti il tempo sembrava fermo, oggi resta una storia che parla di fragilità ma anche di prontezza e umanità. Un intervento che ha trasformato una mattina di disperazione in una seconda possibilità.

