Torre del Greco, l’associazione Marittimi per il Futuro scrive a Renzi

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Una lettera al premier Renzi, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ed al Consiglio dei Ministri. L’ha inviata l’Associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco – primo Compartimento Marittimo Italiano con oltre 100.000 matricole iscritte -, nata lo scorso 5 marzo allo scopo di aiutare i marittimi in difficoltà e le loro famiglie e, soprattutto, di vigilare sul rispetto della dignità di questi lavoratori quotidianamente umiliati.

“Scriviamo – si apprende dalla lettera – perché siamo molto preoccupati per gli adempimenti ai quali dovrà provvedere la marineria italiana in vista del termine ultimo (31.12.2016) per l’applicazione della Convenzione Internazionale sugli Standard di Addestramento includenti gli emendamenti di Manila 2010 (Codice STCW) per il personale navigante, rispetto a cui l’Italia è come sempre in forte ritardo”.

Chi paga il prezzo più caro – questa la denuncia che si leva forte – è il marittimo, completamente disorientato e “trepidante per la sua sorte”. Paradossale, poi la situazione – determinatasi con la nuova normativa – che riguarda Comandanti, Direttori di Macchina, Primi Ufficiali di Coperta e Macchina, costretti – nonostante l’esperienza e la professionalità maturate – a frequentare corsi di formazione.

“Noi ci chiediamo il perché, l’Italia marinaresca, sia ridotta in questo stato, perché siamo sempre gli ultimi ad applicare le leggi Internazionali, perché non riusciamo a capire le procedure e perché, dopo sei anni dalla convenzione di Manila 2010, ci si affretta solo oggi ad effettuare i necessari adeguamenti… Riteniamo che il Ministero dei Trasporti non abbia minimamente compreso la gravità della cosa, che non abbia compreso che il 31.12.2016 la marineria italiana collasserà in modo inesorabile. Non hanno capito che, tutta questa confusione, scatenerà una grande mobilitazione nazionale come quella del 1959. È per questo motivo che la nostra associazione, insieme ad altre associazioni, si mobiliterà il 15 novembre  per recarsi a Roma e manifestare contro l’incompetenza di chi è preposto a gestire una così grave situazione, che colpisce il popolo del mare”.

Il mare non è solo una meta estiva per fare bagni, prendere il sole o andare sul gommone. Indignati i toni dell’associazione torrese.

“Ritornando a Manila 2010, come più volte detto, siamo consapevoli che bisogna correre subito ai ripari. È indispensabile che tutte le capitanerie d’Italia ed i circondariali marittimi facciano la loro parte per il disbrigo delle pratiche soddisfacendo le richieste di tutte le matricole che ne hanno necessità (circa 1.000.000 in Italia). A questo Governo, che ha dimostrato un grande interesse per il Comparto Marittimo Nazionale (Mare Bonus), ed a cui dobbiamo dire solo un grande GRAZIE, chiediamo di attenzionarsi su quanto segnalato affinché l’Italia possa continuare ad essere una nazione competitiva a livello mondiale”.

In chiusura, l’associazione ha formalmente invitato il premier Renzi a Torre del Greco per il prossimo 20 novembre, per un incontro con la platea marittima e le loro famiglie.