Sono cifre che tolgono serenità e sonno ai ristoratori, ai commercianti e agli albergatori di Torre del Greco. Ogni anno imposte come Imu e Tari pesano in modo significativo sui bilanci delle imprese locali, incidendo sulla loro sopravvivenza. Una pressione fiscale che ha spinto l’Ascom, guidata dal presidente Giulio Esposito, a rivolgersi ufficialmente all’amministrazione comunale con una richiesta chiara: avviare una rottamazione delle cartelle esattoriali relative a Imu, Tari e Tosap, eliminando interessi e sanzioni.
L’iniziativa, formalizzata attraverso una petizione curata da Nello Reccia, componente del direttivo torrese, è stata presentata al sindaco Luigi Mennella, al presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio e alla giunta. La proposta si ispira alla legge di bilancio 2026, che il governo Meloni si appresta a varare e che dovrebbe consentire ai contribuenti in ritardo con i pagamenti di regolarizzare la propria posizione con agevolazioni e piani di rientro.
«Ogni giorno – spiega Esposito – riceviamo richieste di aiuto da ristoratori e commercianti, soprattutto da chi gestisce attività di grandi dimensioni. Molti non riescono a pagare gli arretrati che aumentano con sanzioni e interessi. Parliamo di centinaia di persone su cui pesano more e spese accessorie, con il rischio di ripercussioni gravi sul tessuto sociale della città».
Il presidente dell’Ascom sottolinea che la chiusura di un’azienda comporta la perdita immediata di posti di lavoro e ricadute pesanti sulle famiglie. Da qui la scelta di sollecitare il Comune affinché sfrutti la possibilità concessa agli enti locali di attivare una rottamazione delle cartelle che alleggerirebbe il carico fiscale per imprese piccole, medie e grandi del territorio.
Sulla stessa linea anche Nello Reccia: «Vogliamo un dialogo trasparente e collaborativo con gli amministratori. La nuova legge di bilancio dà la possibilità di azzerare more, ridurre spese aggiuntive e dilazionare i pagamenti. Per questo chiediamo un intervento concreto su arretrati relativi alla Tari, alla Tosap, all’Imu, alle contravvenzioni e alle sanzioni amministrative che gravano su migliaia di cittadini, non solo sulle categorie produttive. È un problema esteso a tutta la comunità».

