Torre del Greco. Gestione rifiuti, summit a Palazzo Baronale

Un incontro a Palazzo Baronale per fare il punto della situazione sulla gestione del servizio di raccolta rifiuti in città. Presenti al tavolo del confronto – tra gli altri – gli assessori Gerardo Mazzeo, Domenico Balzano e Angela Laguda, il segretario generale Domenico Gelormini, i dirigenti del settore Nu Giovanni Mennella e della polizia municipale Salvatore Visone, il Dec Claudia Sacco ed i vertici del consorzio Gema, chiamato a gestire il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Il vicesindaco Romina Stilo ha denunciato “la situazione di completo abbandono in cui versano non solo le isole ecologiche ma anche numerose strade cittadine. Tanti sono i reclami che ogni giorno pervengono: le strade sono cosparse di rifiuti, così come le isole ecologiche, con i numerosi incendi registrati negli ultimi tempi, con cattivi odori che interessano diverse aree cittadine”.

Al centro del confronto, a cui ha preso parte anche un rappresentante del commissariato di polizia, la situazione di forte disagio legato proprio allo smaltimento della spazzatura: disagio che viene “ricondotto – si è detto nel corso dell’incontro – alla responsabilità del consorzio e alla mancanza o comunque scarsa frequenza di controlli sull’operato del personale addetto”.

“Pertanto – ha proseguito il vicesindaco – si chiede di operare nel rispetto di quanto previsto dal capitolato speciale d’appalto. Diversamente, problemi di natura igienico-sanitaria che dovessero scaturire da tale stato di fatto saranno riconducibili alla responsabilità del consorzio”.

Sempre Romina Stilo ha ricordato che erano “previsti maggiori interventi relativamente allo spazzamento delle strade cittadine a carico della nuova ditta, ma ad oggi, diversamente, si rileva forte carenza di tale intervento. Inoltre i cassonetti utilizzati sembrerebbero non adeguati alle prescrizioni del capitolato”. Su quest’ultimo punto il vicesindaco ha invitato ad una immediata verifica, sostituendo immediatamente quanto non specificamente previsto nel capitolato stesso.

Inoltre l’ente ha annunciato che saranno “effettuate le dovute verifiche sulle inadempienze contrattuali del consorzio” con eventuali “applicazioni di penalità tese alla tutela della salute pubblica e al decoro della città”.

Alfonso Zito, presidente del consorzio Gema, si è difeso affermando che “l’obiettivo dell’azienda – ha detto – è quello di ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati. I volontari in servizio presso le differenti isole ecologiche danno notizia di netti miglioramenti registrati negli ultimi tempi”.

“L’attuale stato delle isole ecologiche – ha concluso il vicesindaco Stilo – nasce dal fatto che le stesse non vengono svuotate con una tempistica adeguata al volume dei rifiuti prodotti. Inoltre, i volontari di cui si parla sono in numero assai ridotto rispetto alle esigenza della città. Ribadisco, tutte le eventuali conseguenze in punto igienico-sanitario saranno a carico del consorzio appaltatore. Nel caso ne sussistano le condizioni, si potrà optare anche per la risoluzione contrattuale a tutela della comunità”.