Torre del Greco. Fermento per la canonizzazione del Beato Vincenzo Romano: biglietti esauriti per San Pietro

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Con l’accensione delle luminarie e la messa presieduta dal vescovo di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca, prenderanno ufficialmente il via, domenica 7 ottobre alle 18.30, i festeggiamenti per la canonizzazione di San Vincenzo Romano, organizzati dalla Basilica Pontificia di Santa Croce, con il parroco don Giosuè Lombardo e il vice parroco don Domenico Panariello.
Ricco il calendario degli eventi che si susseguiranno fino a novembre.
La giornata di domenica si aprirà con le lodi e la messa alle 8.30 – 10.30 e 12.00. La supplica alla Madonna del Rosario, alle 12, sarà animata dagli Iubilate Deo.

Alle 18.30, al termine della messa celebrata dal vescovo De Luca, saranno accese le luminarie artistiche: “Una festa di luce intorno alla Basilica”, spiega il parroco don Giosuè Lombardo”, che richiama l’Ammirabile provvidenza di Dio e tutta la luce che viene dal nostro San Vincenzo Romano”.

Mentre la banda cittadina eseguirà l’Inno al Beato, sul campanile della Basilica inizieranno a sventolare le bandiere che saranno issate in onore di San Vincenzo Romano. Alle 20.30 sul sagrato della parrocchia si esibirà il gruppo di Torre del Greco Luna Janara.

Fervono intanto i preparativi per domenica 14 ottobre, giornata della Canonizzazione: alla celebrazione presieduta da papa Francesco a Roma, parteciperanno duemila pellegrini torresi. Tutti i biglietti d’ingresso messi a disposizione dalla Prefettura della Casa Pontificia sono andati esauriti.

Da Torre del Greco partiranno 20 pullman di cui 11 organizzati solo dalla Basilica di Santa Croce. Sette pullman partiranno tra sabato mattina e sabato pomeriggio. Gli altri viaggeranno di notte e arriveranno alle prime luci dell’alba di domenica in piazza San Pietro dove sarà necessario mettersi in fila per passare i controlli e accedere ai varchi che apriranno alle 7.

“All’inizio”, dice don Giosuè Lombardo, “c’è stato pessimismo da parte di qualcuno sulla lentezza delle prenotazioni e sulla partecipazione del popolo alla celebrazione di Roma. Io non ho mai perso la speranza e sono sempre stato ottimista. Con l’estate di mezzo e i lutti che hanno rattristato le nostre vacanze, con la morte dei quattro ragazzi a Genova e di Imma Marrazzo al Raganello, i torresi hanno prestato poca attenzione al viaggio a Roma. Nelle ultime settimane e con il ritorno al lavoro, si è riaccesa la fiamma dell’interesse e in pochi giorni abbiamo registrato il tutto esaurito”.