La Guardia Costiera blocca una nota struttura ricettiva sul litorale. Occupati senza titolo circa 800 metri quadri di spiaggia, sequestrati locali e alimenti senza tracciabilità.
Il mare come cornice, il tramonto come richiamo turistico, ma dietro l’immagine patinata si nascondeva una lunga scia di irregolarità. A Torre del Greco una nota struttura ricettivo-turistica affacciata sul litorale è finita sotto sequestro dopo un controllo della Capitaneria di porto-Guardia Costiera, che ha accertato l’occupazione abusiva del demanio marittimo. Un ampio terrazzamento sul mare, destinato in particolare alla ristorazione, è risultato privo dei necessari titoli concessori.
L’operazione rientra in un monitoraggio capillare delle coste, condotto congiuntamente dal personale della Capitaneria e dall’ufficio tecnico del Comune. Un’attività mirata a tutelare non solo la legalità, ma anche il diritto dei cittadini all’uso pubblico del litorale.
Sequestro sul litorale di Torre del Greco, il terrazzo era senza concessione
Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere che l’ampia sala ristorante, realizzata attraverso un terrazzamento sul demanio marittimo, non era più coperta da un titolo concessorio valido perché decaduto. Non solo. Nel piano inferiore, secondo quanto accertato dai militari, sarebbe stata realizzata un’ulteriore sala senza alcuna autorizzazione, sottraendo all’uso pubblico circa 500 metri quadrati di arenile.
In totale, la superficie interessata dalle opere contestate arriva a circa 800 metri quadri. Spazi trasformati in locali destinati alla ristorazione, con strutture permanenti e di difficile rimozione, che hanno modificato l’assetto naturale della costa.
Occupazione abusiva del demanio, scattano i sigilli ai ristoranti
Al titolare della ditta che gestiva la struttura sono stati contestati il mantenimento in uso senza titolo di opere sul suolo demaniale e la realizzazione di innovazioni non autorizzate, anche di natura edilizia. La Guardia Costiera ha quindi proceduto al sequestro preventivo dell’intera area interessata, lasciando all’interno tutto il mobilio presente nei locali.
Un intervento deciso, che mira a ristabilire il rispetto delle regole in una zona delicata come quella costiera, dove ogni abuso non è solo una violazione amministrativa, ma una ferita al paesaggio e alla fruizione collettiva del mare.
Controlli nella cucina, sequestrati alimenti senza tracciabilità
Nel corso dell’attività i militari hanno ispezionato anche la cucina del ristorante. Qui è emerso un ulteriore elemento critico: i gestori non sarebbero stati in grado di fornire informazioni utili sulla provenienza del prodotto ittico conservato nei locali.
Per questo motivo è stato elevato un verbale di circa 1.500 euro, mentre circa 20 chili di alimenti sono stati sequestrati e successivamente distrutti. Un passaggio fondamentale per la tutela della salute dei consumatori, oltre che per il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare.
Legalità e tutela del mare, una battaglia quotidiana
Il sequestro sul litorale di Torre del Greco riaccende i riflettori sul tema dell’occupazione abusiva del demanio marittimo. Il mare non è solo una risorsa economica, ma un bene pubblico che appartiene a tutti. Ogni metro sottratto illegalmente diventa una privazione per la collettività.
L’intervento della Capitaneria dimostra come dietro una cartolina turistica possano nascondersi situazioni di grave irregolarità. Difendere la costa significa proteggere il territorio, garantire concorrenza leale tra le imprese e restituire ai cittadini il diritto di vivere il proprio mare senza barriere né abusi. A Torre del Greco, questa volta, il panorama ha lasciato spazio alla legalità.

