Sarà inaugurata sabato alle 10 la nuova strada che collega il porto di Torre Annunziata all’area industriale di via Terragneta. Un’opera di notevole importanza, finanziata dalla regione Campania per 33 milioni di euro, destinata ad alleggerire il traffico veicolare, soprattutto quello dei mezzi pesanti che transitano dalle varie aziende della periferia della città verso l’autostrada.
L’intera area sarà comunque oggetto di specifici interventi di riqualificazione. Previsti infatti il dragaggio del fondale, la bonifica della spiaggia della Salera e la realizzazione di un parcheggio.
Alla cerimonia di apertura parteciperanno il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il referente regionale della ‘buffer zone’ Mario Casillo.
Contestualmente, lo slargo di accesso dal porto alla bretella (già Largo Macello), verrà intitolato ad Andrea Marchese, il commerciante di materiale edile ucciso nel corso di una rapina nel 1995.
“L’apertura della bretella sarà per la città di Torre Annunziata un fatto rivoluzionario – afferma il sindaco Giosuè Starita – che migliorerà nettamente la viabilità e favorirà gli scambi commerciali. I quartieri Rovigliano e Deriver non saranno più isolati dal resto della città. Ma, soprattutto, il completamento dell’intera opera con la bonifica della spiaggia della Salera rappresenterà un tassello fondamentale nell’ambito dell’opera di riqualificazione dell’area. Le recenti acquisizioni in comodato d’uso dalla RFI delle arcate borboniche e quella di villa Parnaso dalla Città Metropolitana, completano il quadro degli interventi di ridisegno dell’area portuale, che sarà completamente rinnovata e ristrutturata. Zone pedonali, aree attrezzate e d’intrattenimento collegate direttamente alle spiagge: questa la Torre che abbiamo immaginato, questa la città che sarà realizzata a breve. I nuovi toponimi che abbiamo scelto per la bretella – Lungomare di Oplonti e per la piazzetta – Largo Andrea Marchese, vittima innocente di camorra – riassumono in loro le due anime della città: i drammi che ha vissuto, come l’uccisione del commerciante Marchese, e la sua vitalità e reattività, grazie alla quale sa rialzarsi e rinascere, rafforzando le radici dell’antica Oplonti, che con la sua storia millenaria che ci ha regalato reperti e scavi archeologici“.

